Io paro con la testa
Mi chiamo Julio Sergio, Julio Sergio Bertagnoli. Sono brasiliano, ma ho anche la cittadinanza italiana. E, ne sono certo, se non fossi stato comunitario, non sarei mai venuto a giocare in Italia. Difficilmente un club spreca un posto da extracomunitario per un portiere, giusto? Invece grazie al mio passaporto italiano, quattro anni fa sono arrivato a Roma; anzi, alla Roma. E adesso, finalmente, sono un uomo felice». «Fino a pochi mesi ero soltanto un professionista esemplare, si dice così?, ma non mi divertivo. Non giocavo, quindi non mi divertivo.
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| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da staff il 17 febbraio 2010 alle 14:36, ed è archiviato come news. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |




