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Al via la Serie A si presenta con due record: mai così tanti calciatori stranieri (nonostante le tante polemiche e il nuovo regolamento) e mai tanti milioni ricavati dai diritti tv.

L’importazione di stranieri è un decreto-flussi senza vincoli. Oggi, a calciomercato aperto, gli stranieri in A sono 247, più dei 227 del 2009-10, vecchio record ormai stracciato. L’Inter è il club con più stranieri in prima squadra (sono 25), poi la Roma e la Lazio (19) e l’Udinese (17). L’equazione molti stranieri e aumento della qualità non è così ovvia: per la prima volta dopo un Mondiale, in A non giocheranno campioni del Mondo; Ronaldinho è l’unico Pallone d’Oro; dei top player dai guadagni più alti (ingaggi+sponsor+diritti d’immagine), ci sono solo Ronaldinho, Eto’o, Buffon e Totti (fonte: France Football); nella top20 dei calciatori con l’ingaggio più alto, pubblicata da Futebol Finance, figurano Eto’o e Ronaldinho. Tra quelli in attività, il più presente è Zanetti dell’Inter (501 partite), il più vecchio è Antonioli del Cesena (41 anni a settembre).

Oltre 900 i milioni ricavati dalla Lega di A, una cifra che fa del torneo 2010-11 il più ricco di sempre. Secondo una stima di StageUp, il boom dei diritti tv manterrà elevato il fatturato della Serie A (1,5 miliardi), restando terza tra le grandi Leghe (Premier League: fatturato 2,65 miliardi; Bundesliga: fatturato 1,52). Contando anche le Coppe, il calcio si vedrà in tv tutti i giorni, e sarà derby all’ultimo abbonato tra la tv satellitare (Sky) e la tv sul digitale (Mediaset e Dahlia). Sarà poi la A più vista di sempre, con un bacino stimato in 25 milioni (+3,7% sul 2009-10; fonte: StageUp), e la A resta il secondo evento sportivo (il primo è la Nazionale di calcio) al quale gli italiani sono più interessati (fonte: sondaggio Sport&Leisure Business).

Una piccola curiosità, la nuova A delle panchine parte senza scudetti: nessun tecnico ha mai vinto da allenatore il tricolore, mentre la media età dei tecnici è la seconda più alta degli ultimi 15 campionati (50 anni e 4 mesi), con soli 2 debuttanti: Bisoli e Benitez.

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