Post con tag international goalkeeper congress
Recensione: International goalkeeper congress
7 lug
Doppia “intensa” giornata qui a Munich (provate a chiedere ad un “monachese” se vive a Monaco, vi risponderà di no! ma un giorno o l’altra andrà visitarla! ). Quello che colpisce senza dubbio a prima vista è la location. L’ Allianz Arena è qualcosa di magnifico, essere a contatto con allenatori di altri continenti (Centro America, Oceania), con un’ottima accoglienza, può far girare la testa persino al miglior amante del self-control. La zona Vip e Parteners, inoltre, è puro lusso e all’entrata della sala predisposta per il congresso, veniamo accolti da una sontuosa e inaspetta colazione (il caffè non è italiano!). Gustare le pietanze tedesche in tribuna, nel rispettoso silenzio dell’Allianz Arena vale il solo viaggio fino a Munich. Si perchè in sostanza, l’organizzazione targata Ehricht & Kuhn è stata straordinaria, veramente curata nei minimi particolari e sorprendente per lo staff de il numero1.
Non è tutto oro quello che luccica
Si dice così, ed è quello che si è visto in questo congresso. Presentato dall’ottimo Markus Siegler (Direttore delle comunicazioni della FIFA), la giornata prende piede con l’esaltazione degli ospiti, Kopke spiega in 30 minuti il ruolo del portiere oggi (niente di nuovo), poi si passa alla celebrazione di Lehamn e al rigore parato ai quarti di finali del mondiale tedesco. Da rilevare il biglietto scritto in albergo da Kopke e consegnato nelle mani di Lehamn poco prima dei rigori, diventato una vera reliqua, oggi il suo valore è di 1 milione di euro!! Tutto per un solo rigore parato, anche se l’idea è la vera protagonista.
L’analisi dei mondiali e degli europei insieme a Lehman e a Kopke, finisce qui, nulla di rilevante da raccontare e quello che si coglie è una grande celebrazione della presenza di un portiere di fama che partecipa ad un congresso e racconta le sue esperienze da calciatore tra nazionale, Germania e Inghilterra. Poi il grande Pfaff, un personaggio adatto più ad uno show televisivo che ad un congresso. Un personaggio folkloristico ed infatti in Belgio l’ex portierone è diventato uno show-man televisvo grazie alla sua famiglia. Se in Italia abbiamo “The Osbourne” in Belgio hanno “De Pfaff“, un reality show su tutta la famiglia.
Uno sguardo al futuro (chiaccherata con Andreas)
La mattina del secondo giorno, riusciamo a fare (finalmente) due chiacchere con il nostro amico Andreas Harren e veniamo a sapere quali sono gli obbiettivi primari di questo incontro.
La cosa più difficile ora, è informare che esiste un luogo dove una volta all’anno la comunità degli allenatori dei portieri e dei portieri, può riunirsi e parlare di tutto. L’obbiettivo è proprio questo, creare una comunità che interagisce tramite gli strumenti moderni e che ha voglia di confrontarsi con le culture diverse.Avere qui al congresso allenatori dell’Italia, dell’Inghilterra, della Romania, de El Salvador, ecc.. per noi è una grande cosa e vogliamo continuare a diffondere la notizia a quelle persone che ignorano l’esistenza di questa giornata.
Come dargli torto.. L’idea è sembrata veramente accattivante, provate a pensare quante cose si possono fare se siamo in tanti.
Conclusioni
Quando abbiamo ricevuto l’invito al congresso abbiamo pensato all’opportunità di conoscere le diverse culture sparse per il mondo, dialogare e scambiare informazioni. Tutto questo per certi versi è accaduto, la voglia e l’interesse per il ruolo del portiere è veramente tanta, non mi sarei mai aspettato una tale partecipazione e motivazione a crescere da parte di tutti. Si vede che c’è “fame”, che gli allenatori dei portieri sono tanti ma non hanno la giusta rilevanza nel mondo del calcio. Dico per certi versi, perchË la sensazione in cui si sono articolate le giornate sono state differenti rispetto al nostro pensiero. Il congresso ha riferito la cultura Tedesca è di mister Kopke, nonostante l’intervento di altri delegati e allenatori. La mattinata passata nell’ Academy Sport (sede nella nazionale paraguajana a Germany 2006) con mister Kopke ha reso senz’altro piacevole il momento, ma non eccellente per un italiano, un ucranio, un rumeno, un inglese, ecc..
La senzione è che ci si trovi ad un corso organizzato da Andy Kopke e non ad un congresso internazionale, la sola presenza di delegati
eurpei ed extra-europei non fa l’evento internazionale. Quello che rimane, e non è “poco“, è l’idea iniziale di creare una comunità internazionle, che parla, scambia idee e una volta all’anno si riunisce e racconta le loro diverse culture. La cosa non è da sottovalutare, gli organizzatori hanno in mano una grande occasione per sviluppare è divulgare a livello UEFA il ruolo dell’allenatore dei portieri, sarebbe veramente un peccato perdere questa occasione. Non si può dire, in ogni caso che il congresso sia stato brutto, come è stato già detto l’idea di base è unica e l’organizzazione straordinaria. Non ci resta che sperare in qualcosa di meglio nel 2010.
Voto 6/10
International goalkeeper congress: La seconda giornata
2 lug
Da programma, la giornata inizia con la dimostrazione sul campo da parte di Kopke (ancora una volta siamo ricevuti con una sontuosa colazione all’aperto). Il mister è continuamente ripreso da una troup e le sue parole sono tradotte dallo speaker che gli gira intorno. Il video mostra la seduta completa dell’allenamento, se notate qualcosa di strano nei gesti tecnici o qualche errore grossolano è perchè i portieri scelti per la dimostrazione erano tutti dilettanti o occasionali. In ogni caso la dimostrazione è stata piacevole e ben organizzata (come sempre), ma non porta con sè niente di nuovo, anzi, l’ allenamento con il muro (peraltro rudimentale e pericoloso per l’incolumità dei portieri) fà capire della completa disinformazione delle reti elastiche e dei muri barret.
Nel frattempo nell’altra metà campo, un gruppo di bambini di età differenti, guidati da 3-4 tecnici, si svolgeva l’allenamento dei piccoli portieri. Qui i maggiori dubbi:
- il pallone era n.5
- i bambini non erano divisi in base alle fascie d’età
- le esercitazioni non erano per niente ludiche, era riportato l’allenamento dei grandi nel mondo dei piccoli
- la parte iniziale dell’allenamento comprendeva tutti i 20-25 bambini, (pergiunta un gruppo guidato da un solo tecnico) forse era meglio fare piccoli gruppi
Dopo un pranzo veloce (sempre a base di birra e prodotti tipici bavaresi) il pomeriggio si è aperto con una piccola partita tra delegati, portieri dilettanti e ragazzi presenti al congresso. Poi è il turno di un relatore inglese (di cui non abbiamo il nome) il quale, con un’ interessante dimostrazione sulle situazioni tattiche per il portiere, ha chiuso il congresso. Purtroppo non abbiamo il video o foto, la pioggia ha rovinato la dimostrazione e la possibilità di raccogliere le testimonianze.
Segue la recensione
Internationl goalkeeper congress: La prima giornata
29 giu

Partiamo subito nel dire che è un orgoglio per noi essere stati invitati a questo straordinario evento. Il blog è partito da poco tempo e ricevere i frutti così in fretta per noi è qualcosa di molto positivo. Tra tutti i media presenti a Munich (ricordiamo che la Bild era presente), l’unico blog era “il numero1.it”, nessun altro sito web o media digitale era presente. Capirete da soli quanto siamo felici di tutto questo.
Il congresso inizia con l’ordinaria presentazione degli ospiti da parte dell’ottimo mediatore Markus Siegler (responsabile delle comunicazione FIFA), il prima a parlare ovviamente è Andy Kokpe, facendo un caloroso benvenuto a tutti presenti e soprattutto ai delegati dello Sri Lanka, del El Salvador, dell’Australia della Cina e del Giappone. Poi si parte con l’analisi del portiere nel calcio di oggi. La presenza di Lehman ha acceso lo spirito dei tifosi tedeschi, ricordando i rigori contro l’Argentina, ma dispiace ammeterlo, ci aspettavamo qualcosa di più.
Si passa al primo ospite del congresso Jean-Marie Pfaff, un personaggio straordinario, disponibile con tutti e sempre pieno di energie. Da qui in poi, il chiodo fisso della giornata diventano i giovani, l’importanza nell’insegnare la tecnica, ma sorattutto l’importanza nello sviluppare quelle abilità motorie che negli anni 70-80 venivano apprese per strada e negli oratori. Oggi questo non è più possibile, perchè le strade sono piene di macchine, i parchi scarseggiano e l’attività è principalmente sviluppata nelle scuole calcio. Il ruolo dell’allenatore dei portieri in questo caso è fondamentale. Una piccola curiosità, Pfaff, ricordava di quanto il ruolo del portiere negli anni 80 era di scarso interesse, nella sua lunga carriera, fatta di vittorie e mondiali giocati, sono molto poche le foto o i video che lo raffigurano. Questo era dovuto allo scarso interessa dei media e alla mancanza di una tecnologia tale da poter condividere le immagini o i momenti vissuti.

Jorg Stiel
Presente anche Jorg Stiel, (ha allenato il San Gallo per 3 giorni!) il quale i si limita a raccontare le sue esperienze in campo internazionle (ricordiamo ha giocato l’europeo del 2004) e le differenti metodiche nei paesi dove ha giocato. La parola passa ai delegati extra-europei, le testimonianze sono molto interessanti ma non incoraggianti:
- Ucrania: “brutta situazione, poco sviluppo sia nel professionismo che nei giovani”
- Cina: “In Cina non tutti hanno capito cos’è un portiere e tra questi soprattutto gli allenatori cinesi. In Cina l’allenamento del portiere è come quello di un difensore o di un attaccante, ma non di un portiere”
Il pomeriggio il congresso cambia location, tutti allo “Sports academy” un maestoso centro sportivo (campi di basket, sala per il ping-pong, calcetto, lancio del peso, pista d’atletica) sede del Paraguay durante il mondiale e delle nazionali minori della Germania. Ad aprire la seduta è il vice presidente dell’associazione allenatori Bavaria (una sorta di comitato regionale) e anche qui il tema ricorrente sono i giovani. I suoi punti fondamentali sono: quando, quanto e come devono allenarsi i portieri e a quale età deve iniziare l’allenamento specifico. Una piccola nota, in Germania la scuola calcio è giocata direttamente con il pallone n.5, alla mia domanda del perchè, la risposta è stata: “per abituarli subito con il pallone n.5“! Purtroppo non ho potuto controbattere (l’interlocutore è scappato via), ma sia io che altri delegati (romania e svizzera) ci siamo fatti una grossa risata, con il seguente commento: “mah l’obiettivo è la tecnica! è come insegnare a leggere direttamente Hemingway invece del libro delle favole!”Fine della storia.
Il pomeriggio si è aperto con 2 forum di discussione, 2 sale predisposte con delle tematiche differenti:
Forum 1
Goalkeeper coach education
Goalkeeper coach lecenses
Goalkeeper training for woman
Goalkeeper training youth national
Goalkeeper training for a amateurs
Goalkeeper for kids
Career
Moving to another club

i delegati extra-europei
Forum 2
Psyche
Media relations
Physical fitness
diet
Penalty (non è stato proiettato, problemi tecnici)
Internet/new media/legal
Technology for a coaches
Equipment
I due forum dunque erano discussi in modo parallelo e ogni delegato in base al programma poteva scegliere e seguire l’argomento che gli interessava. La giornata si è conclusa con un bellissimo buffet a base di birra e prodotti tipici della Bavaria, niente di meglio per fare due chiacchere con il mondo.
Segue la seconda giornata






