Un caffè con Claudio
Volete chiederci qualcosa riguardo “Il numero1.it“ o a qualsiasi altra cosa vi salti per la testa? Ottimo! Esistono diversi modi per mettersi in contatto con noi, tutti elencati nella pagina Legalise/contatti. Vi ricordiamo che il Blog www.ilnumero1.it è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente.
Il calcio è pieno di domande irrisolte, tutto può cambiare in un secondo.
Vedi alcuni portieri uscire e staccare a piedi pari?
Devi utilizzare la propiocettività nella seduta di allenamento?
E la potenza aerobica?
Da oggi è possibile comunicare direttamentente con Claudio Filippi (fresco vincitore del premio Apport come miglior allenatore dei portieri della Serie A 2009-2010) tramite la sezione commenti in fondo alla pagina. Se avete voglia di discutere di argomenti tecnici, tattici o di preparazione atletica, ma anche segnalare fatti o informazioni inerenti al mondo dei portieri, fate pure!! Claudio risponderà alle vostre domande e curiosità durante la sua pausa caffè.
Buon caffè.
ATTENZIONE!! Questa sezione è SOLO per fare domande al mister Claudio Filippi. Tutti i commenti non inerenti verranno rimossi. Chiunque voglia fare una segnalazione può farlo mandandoci una mail, oppure commentando negli altri articoli. Grazie
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da staff il 8 novembre 2010 alle 16:42, ed è archiviato come news. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |




circa 1 anno fa
Come e quanto va allenata la forza esplosiva nelle prime squadre dilettantisitche?Grazie
circa 1 anno fa
Ciao Alberto,
intanto penso che il problema forza degli arti inferiori negli allenatori dei portieri che lavorano in squadre dilettantistiche spesso è sopra valutato. Nel senso che se gli allenamenti settimanali sono due o tre potrei anche evitare di fare dei lavori a secco a favore di lavori tecnici specifici in cui si stimola in modo molto efficace le qualità di forza. Comunque per rispondere alla tua domanda la forza esplosiva è una qualità della forza che può essere allenata specificatamente una volta alla settimana. Ma l’allenamento della forza deve tenere conto del volume e della qualità del lavoro di campo specifico e di squadra. Faccio un esempio semplicissimo, ho in animo di svolgere una seduta di forza per gli arti inferiori ad esempio con dei balzi sugli ostacoli e l’allenatore prevede una seduta di tiri in porta (magari 30′). Ho solo due portieri. Se svolti con buona partecipazione il lavoro muscolare svolto nella seduta di tiri in porta rappresenta un significativo lavoro di forza.
circa 1 anno fa
Quali sono le conoscenze di anatomia che il preparatore dei portieri dilettante deve conoscere?Grazie
circa 1 anno fa
Ciao Alberto,
penso che avere delle conoscenze in ambito anatomico sia molto utile. Penso che la conoscenza dello “scheletro” e dei muscoli principali sia necessario, ma ancor più utile è la conoscenza dell’intervento muscolare nell’ambito dell’attività fisica o più specificatamente tecnica.
circa 1 anno fa
Perchè?
circa 1 anno fa
Ciao Simone,
il perché sia utile conoscere l’intervento dei muscoli del “nostro” portiere nell’esecuzione di gesti tecnici o nell’ambito di un’attività fisica è presto detto. La conoscenza degli interventi muscolari ci consente di conoscere quali distretti muscolari vengono stimolati durante l’allenamento tecnico e può succedere anche che ………
Ad esempio durante l’allenamento vengono eseguite delle esercitazioni tecniche con numerose uscite in presa alta; il giorno successivo il portiere avverte un affaticamento ai polpacci. Può essere logico……. perché i muscoli maggiormente interessati nelle uscite in presa alta sono appunto i polpacci come dimostrato in “Presa alta frontale in giovani portieri “-Notiziario Tecnico della FIGC – n.1 gennaio-febbraio 1996 (autori: Marella M., Bezerra P., Risaliti M)
circa 1 anno fa
Lo scorso dicembre la figc ha istituito l’albo speciale preparatori portieri, secondo lei non mancano attualmente dei corsi per preparatori a livello dilettantistico in modo da costruire delle basi per poi continuare a studiare ed aggiornarsi?Grazie
circa 1 anno fa
Ciao Alberto,
penso che il Corso Abilitante per Allenatori dei Portieri indetto dal Settore Tecnico sia un ottimo successo per la categoria, che così finalmente si è vista riconoscere ufficialmente. Di certo qualunque corso indetto dal Settore Tecnico (vale anche per gli Allenatori e Preparatori Atletici) non può essere sufficiente per ottenere il massimo della cultura relativa al proprio “mestiere”. Penso che ogni tecnico, considerando il percorso di studi e di esperienze sportive personali, abbia il dovere di studiare, aggiornarsi e confrontarsi per arricchire e migliorare il suo livello di cultura specifica.
circa 1 anno fa
ciao giocato x circa 15 hanni in porta sono arrivato fino u21 dilettanti ora o 38 hanni vorrei fare il preparatore dei pulcini o esordienti devo prendere qualchè patentino se è si ccome devo fare grazie aspetto risposta
circa 1 anno fa
Ciao Gianni,
il corso per allenatori dei portieri è indetto dal settore tecnico (www.settoretecnico.figc.it). Inoltre ci sono diversi corsi di formazione per allenatori dei portieri organizzati dall’APPORT (www.apport.it). Un saluto Claudio
circa 1 anno fa
Nei comitati della tua città, controlla i corsi per istruttore di base. E’ il requisito minimo che si chiede nelle scuole calcio
circa 1 anno fa
Da alcuni anni noto che le società della mia zona puntano su preparatori portieri che hanno avuto un buon passato calcistico dilettantistico (Serie D,Eccellenza e Promozione), quanto è importante la carriera calcistica per allenare nelle categorie dilettanti di Promozione ed Eccellenza, è possibile comunque essere un buon preparatore?
Per quanto riguarda il corso attuale della figc credo al momento sia riservato a preparatori professionisti acnche se è generalizzato, inoltre bisogna frequentare almeno il corso allenatori uefa B.
A mio avviso ci sarebbe bisogno di corsi locali per prep. portieri organizzati dalla figc. Per fortuna che al momento esiste Apport!!
Grazie
circa 1 anno fa
E’ giusto utilizzare la metodologia della settimana di carico e la settimana di scarico?
circa 1 anno fa
Penso che per il portiere non sia una buona idea alternare le settimane di carico e scarico a prescindere . Penso che il portiere debba lavorare con intensità alta e con ampi tempi di recupero e soprattutto mantenere nel corso dell’allenamento un alto livello attentivo.
circa 1 anno fa
Il nostro responsabile ci ha indirizzato ad effettuare l’intervento in tuffo (soprattutto su palle che hanno una traiettoria rasoterra) su palla calciata da posizione centrale dopo avereffettuato il passo “piede scaccia piede”. Io sono invece della convinzione che su palle cosi’ direzionate sia piu’ efficace e sicuramente veloce il passo incrociato. Quale è per te la soluzione piu’ idonea? Grazie
circa 1 anno fa
Ciao gdl,
gli spostamenti che precedono una parata possono essere: 1-passo e spinta (con spostamento del solo piede di spinta) 2-passetto e spinta (con spostamento nella parata a dx, prima del piede sx e quindi del dx mantenendo la distanza tra i piedi) 3- corsa e spinta. Nel settore giovanile deve essere previsto l’insegnamento di tutti e tre i modi di preparazione alla parata. Per quanto riguarda la scelta del portiere sull’utilizzo di un modo o l’altro dipende dalla distanza della palla rispetto al portiere e dal tempo a disposizione del portiere per effettuare la parata. Spero di avere risposto esaurientemente alla tua domanda.
circa 1 anno fa
Sei dello stesso parere per quanto riguarda i palloni a parabola?
circa 1 anno fa
Ciao Renato,
certo l’addestramento della tecnica di parata riguarda anche i palloni che tendono a scavalcare il portiere, quindi con traiettoria a parabola.
circa 1 anno fa
Spesso nelle prime squadre dilettantistiche di seconda e prima categoria ci sono portieri con evidenti lacune coordinative e tecniche, secondo lei è possibile limare alcuni difetti? E’ giusto concentrare la maggior parte del lavoro sulla tecnica o è troppo tardi? Su cosa bisogna lavorare?Grazie
circa 1 anno fa
Ciao Alberto,
quando ci si trova di fronte ad atleti con carenze coordinative e tecniche è necessario inserire nel programma di lavoro settimanale dei lavori introduttivi coordinativi sotto forma di andature, di provocazioni motorie in cui siano sollecitati sia gli arti superiori che inferiori, di rapidità. In merito alla tecnica posso dire che è migliorabile fino al termina della carriera di un atleta, rimane scontato che nel corso del settore giovanile la tecnica dovrebbe essere l’argomento principale degli allenamenti.
circa 1 anno fa
Quali conoscenze tattiche deve conoscere il preparatore dei portieri?
Grazie
circa 1 anno fa
Quali conoscenze tattiche deve avere il preparatore dei portieri?
Grazie
circa 1 anno fa
Ciao Alberto,
l’allenatore dei portieri deve conoscere la tattica di reparto difensivo specifica della propria squadra e la tattica individuale dei difensori, solo così potrà fornire suggerimenti utili ai propri difensori.
circa 1 anno fa
Ciao Claudio,
per un portiere con molta esplosività ed abituato a lavorare sulla forza esplosiva sia con pliometria che con pesi (squat, stacchi da terra, pressa e gitate):
1. quante volte e quando va allenata la forza (considerato la settimana tipo mar, mer doppio, gio, ven, sab) ?
2. con che esercizi, specialmente in palestra (esercizi di base o funzionali con swiss ball, kettlebell ecc.) ?
3. pensi che il portiere debba lavorare sulla forza della parte siperiore e in che modo ?
Grazie Mille !
circa 12 mesi fa
Sono contento delle tante domande rivoltemi in questo periodo, mi rendo però conto come la preoccupazione principali per i molti allenatori dei portieri sia la preparazione fisica. In realtà dovrebbe essere la preparazione tecnica e tattica oltre che psicologica.
Per quanto riguarda la preparazione fisica sarà necessario studiare la teoria dell’allenamento e la fisiologia muscolare, a quel punto sarà sufficiente confrontarsi con un preparatore atletico che abbia chiaro il “mestiere” del portiere. Il rapporto con un preparatore atletico sarà comunque necessario perchè i preparatori sono sempre all’avanguardia in merito ad attrezzature e mezzi di allenamento.
Rispondo a Lapo, in netto ritardo e me ne scuso.
1- In una settimana tipo così organizzata, l’allenamento della forza potrà essere inserito il martedì. Solitamente i portieri il martedì, con partita la domenica, hanno recuperato la fatica fisica, forse meno quella mentale.
2- Penso che i mezzi di allenamento sono vari ma utilizzando già gli squat, gli stacchi da terra, la pressa e le gitate sono mezzi che possono essere espressi in forma esplosiva.
3- Si, anche due volte a settimana con lavori che vanno valutati in considerazione della situazione iniziale.
circa 11 mesi fa
Gent.mo Claudio, innanzi tutto ti ringrazio della disponibilità, sono un preparatore di portieri di una squadra di seconda categoria, quindi niente di che, ma ci tengo cmq a fare il mio lavoro nel modo migliore, ho seguito con molto interesse l’intervento del prof. Sassi, pubblicato da voi, e se non ho capito male si può lavorare sulla forza anche con dei cambi direzione, invece che con ostacoli e balzi vari che sono le metodologie più utilizzate nelle mie categorie. Vorrei aver conferma di questo, grazie
Michele
circa 11 mesi fa
Ciao Michele,
i cambi di direzione sono un valido strumento per il miglioramento della forza degli arti inferiori, personalmente non li ho mai utilizzati per i portieri anche se da qualche tempo sto ragionando con il preparatore atletico della Juventus, su uno-due cambi di direzione simulando una situazione di gara……..ma è ancora tutto in forma embrionale. Un saluto Claudio
circa 11 mesi fa
grazie Claudio, penso che possa essere una valida alternativa specie per rendere meno monotono un allenamento
circa 11 mesi fa
Ciao Claudio, vedo molti portieri staccare a due piedi nelle uscite (cross). Che difficoltà hanno per non staccare ad un piede? Leggano in ritardo la traettoria?
circa 11 mesi fa
Ciao Federico,
molti portieri spingono in uscita alta a due piedi, per diversi motivi. Talvolta per difficoltà di tipo coordinativo nel salto monopodalico, talvolta come adattamento ad una non perfetta lettura della traiettoria, altre volte per un atteggiamento di sufficienza nell’intercetto del pallone.
A presto Claudio
circa 11 mesi fa
ciao claudio,
negli ultimi 3 anni ho avuto la fortuna di conoscere Lippi Guido che hai allenato nel chievo insieme a Marchegiani e Lupatelli . Mi ha fatto conoscere ” l’attacco alla palla “ed ora il ruolo del portiere lo vedo totalmente diverso da come lo giocavo io dove come gesto estremo paravo in diagonale , mai avrei pensato che il gesto tecnico arrivasse fino a compiere parate frontali . Pensavo anche che il massimo per un portiere fosse di andare a togliere la palla dall’incrocio dei pali , mentre adesso un portiere che effettua un attacco alla palla dove dopo uno scatto in corsa , spinge , si apre e respinge la palla di pugno anticipando l’attaccante … be’ anche questo e’ il massimo ! Ho allenato Guido per questi anni e mi ha dato veramente tante soddisfazioni e anche innovazioni nei miei allenamenti ma dal prossimo allenero’ una ventina di portieri di diverse fascie di eta’ di una societa’ dilettantistica. Le sfide mi sono sempre piaciute ma per partire con il piede giusto ti chiedevo un consiglio generale guida e anche …. come scegliere il giovane portiere fino dalla giovane eta’? ciao
circa 10 mesi fa
Ciao Fabio,
Intanto una domanda, dove hai allenato Guido Lippi ?
Rispondo, poi, brevemente alla tua domanda che richiederebbe molto tempo.
il primo aspetto da considerare per un giovane portiere e’ il piacere di tuffassi, condizione indispensabile per un “futuro” numero1. L’aspetto importante da valutare’, per portieri in eta’ agonistica, e’ rappresentato dal livello di sviluppo delle capacita’ coordinative, che rappresenta una base fondamentale per poter costruire delle basi di tecnica specifica.
circa 10 mesi fa
grazie claudio…. x quanto riguarda Guido lo ho conosciuto proprio quando la soceta’ dove allenavo aveva bisogno di un forte numero 1. A forza di insistere e stimolarlo , si e’ ributtato in campo dopo 2 anni e mezzo di inattivita’ in una prima categoria molto ambiziosa…. vinto il campionato con questa squadra modenese , gioca in promozione ma qui non ci sta proprio a dire niente…. e’ veramente un piacere allenare portieri cosi’ completi …. ciao , un saluto anche da parte di Guido!!
circa 9 mesi fa
ciao claudio , per sapere se per i mesi a venire hai intenzione di dedicare tempo a conferenze , sedute pratiche ecc ….. dove posso informarmi ? saluti e grazie !
circa 9 mesi fa
Al momento non ho appuntamenti in vista se non una conferenza in Germania. Sto lavorando sul mio prossimo prodotto editoriale, edito dalla Calzetti & Mariucci, che mi auguro possa uscire alla fine di quest’anno.
circa 8 mesi fa
Di cosa parlerà il prossimo prodotto editoriale? Stò aspettando che esca il dvd di allenamento con gli airbody…..
saluti e grazie
circa 8 mesi fa
Sarà proprio quello. Ho ripreso i lavori di realiazzazione e penso che a breve li ultimerò.
circa 8 mesi fa
sono molto affascinato da queste sagome gonfiabili e sono sicuro che con questi mezzi di lavoro le capacita’ di maturazione tecnico , tattico , motorio ……. possano aumentare ragguardevolmente ! il problema sono i costi…. a livello dilettantistico comperare 1 air body , quando se ne usano addirittura 3 costerebbe una esagerazione !!!! comprero’ sicuramente il tuo prossimo DVD anche se al posto degli air body avro’ i coccodrilli gonfiabili del mare (pensando a come fissarli al terreno!!! sono il primo a rendermi conto che sono utilissimi ma come prezzo inaccessibili x le squadre dilettantistiche
circa 8 mesi fa
Devo dire che l’Air Body realizza anche le sagome gonfiabili più piccole che possono essere utili per il settore giovanile, a costi più accessibili. Sulla validità del prodotto Air Body siamo daccordo.
circa 8 mesi fa
ciao Claudio , avrei una curiosita’ dove il tuo parere sarebbe molto risolutivo …. da quando Guido Lippi mi ha messo in testa la mentalita’ di attacco alla palla ho curato esercizi con passo e spinta, passetto e spinta e la parata in corsa , mentre io ( scuola “antica” ) ho sempre preferito come approccio alla parata e palle alte mantenere un movimento con piccoli passi , in modo da trovare sempre il piede giusto con il tempo giusto ! questo approccio cosa ha di sbagliato visto che non lo proponi mai e che nelle tue scelte sei sempre molto minuzioso nei movimenti del portiere ??
circa 8 mesi fa
ciao mister,
innazitutto volevo congratularmi con lei per le metodologie che lei utilizza( le trovo molto interesanti tanto e’ vero che spesso cerco di fare alcuni suoi esercizi).
Vengo subito al dunque io ho 20 gioco in seconda categoria e il mio difetto forse piu’ grande sono le uscite alte sono troppo incerto( tipo accenno un uscita e poi non esco) come devo fare per eliminare questo mio difetto o meglio limite???? e perche’ ho questi tentennamenti. seconda domanda ultimamente nelle uscite basse tendo a mettere sempre i piedi davanti un po’ come Gigi( Buffon) perche’???’
In attesa di una sua pronta risposta le porgo cordiali saluti
circa 8 mesi fa
Rispondendo a Fabio gli sarei grato se formulasse la domanda in modo più preciso. Provo ad interpretare. Se si considerano dei passi brevi di avvicinamento al punto di stacco per un’uscita alta allora posso dire che talvolta i portieri, su palloni lenti, hanno il tempo di ricercare il percorso migliore per intercettare il pallone o utilizzano i passi brevi per aggiustare una valutazione imperfetta.
Nelle parate in tuffo i movimenti che precedono la parata sono quelli citati nella domanda.
circa 8 mesi fa
ciao Claudio , giusta interpretazione e da quello che ho capito , per le parate in tuffo non consigli questi piccoli passettini , le posizioni di partenza del portiere rimangono sempre le 3 citate . Mentre x le palle alte si puo’ provare a far muovere il portiere con questi passetti durante la lettura del cross , come dicevi proprio x aggiustare una valutazione imperfetta o anche qui consigli una attesa senza movimenti?
circa 8 mesi fa
ciao mister,
le volevo chiedere essendo in fase di precampionato e non avendo un preparatore mi potrebbe consigliare un tipo di lavoro per migliorare la forza( di solito io e l’altro portiere facciamo gradoni e esercizi specifici)???’
circa 8 mesi fa
Per rispondere di nuovo a Fabio, il consiglio da dare al portiere, per quanto riguarda i cross, è quello di posizionarsi e fermarsi prima dell’effettuazione del cross stesso. Una volta valutata la traiettoria e deciso se effettuare l’uscita, il portiere si muove possibilmente lungo delle traiettorie dirette all’intercetto del pallone nel punto più conveniente possibile.
circa 8 mesi fa
Per rispondere al primo quesito di Carmine, direi che
i tentennamenti derivano dalle cattive letture che puoi avere durante i cross. Ti consiglio di esercitarti molto sui cross effettuati da diverse posizioni e con le più diverse traiettorie sia a rientrare che ad uscite oltre che a traiettorie lineari o a parabola da posizioni lontane.
Il secondo quesito è riferito alle uscite basse, nella domanda sottolinei come tendi a mettere sempre i piedi davanti come Buffon, in realtà come puoi vedere nel filmato prodotto dalla redazione di http://www.ilnumero1.it (http://www.youtube.com/watch?v=hgDx3rdSZ9k) Buffon non mette avanti i piedi rispetto alle mani, anzi diciamolo pure è uno dei portieri più abili nelle azioni di attacco alla palla e per molti versi, a partire dalla fine degli anni ’90, è stato il portiere che ha fatto scuola a tutti noi allenatori dei portieri come riferimento in quest’ambito. Tornando alle tue esigenze, il problema puoi risolverlo ricominciando l’addestramento delle uscite basse dalle fondamenta della tecnica di parata, come avrai visto nel dvd da me realizzato ed edito dalla Calzetti & Mariucci dal titolo “L’attacco alla palla”. Prossimamente darò incarico alla redazione di elaborare un filmato su questa progressione didattica.
circa 8 mesi fa
salve mister
mi congratulo con lei per la metodologia da lei svolta negli allenamenti!
dvd attacco alla palla fantastico!!
voglio far acquistare gli airbody dalla mia societa’ di appartenenza!
li trovo super utilissimi e congeniali alle situazioni di gioco che spesso si vengono a creare in partita!
salve grande maestro
circa 8 mesi fa
Ciao Pietro, se sei interessato agli air-body puoi sempre dare un’occhiata in questa pagina
http://www.ilnumero1.it/air-body-shop/
circa 8 mesi fa
salve mister
avrei un paio di domande da farle…
volevo sapere da lei se e’ pro o contro a l’uso delle bande elastiche per curare la forza degli arti inferiori con relativa trasformazione!
seconda domanda, nel caso di una risposta postiva delle bande elastiche ( lavoro svolto martedi pomeriggio) ci posso aggiungere una lavoro di pliometria ( lavoro svolto mercoledi mattina opputre pomeriggio) sempre abbinato al gesto tecnico?
attendo sue notizie
circa 8 mesi fa
Risposta a Carmine, è molto difficile rispondere a domande
sull’allenamento della forza. Bisogna essere a conoscenza dell’esatta esigenza dell’atleta, del campionato svolto e del numero delle sedute di allenamento (sia durante il pre-campionato che nella settimana tipo). Allenare la forza richiede inoltre, conoscenze della metodologia dell’allenamento, in modo da strutturare strategie sull’obiettivo da perseguire (potenziamento, mantenimento etc…) e con quali strumenti (sovraccarichi, forza funzionale, ecc..) dipendenti anche dalle attrezzature presenti al campo di allenamento.
Il consiglio per i portieri dilettanti che hanno poco tempo a disposizione, è sempre lo stesso, mettere da parte l’idea di allenare la forza come aspetto principale della seduta di allenamento e programmare un allenamento tecnico impegnativo anche sotto il profilo fisico. Qualora è presente un preparatore atletico nella squadra i portieri potrebbero essere aggregati al resto della squadra.