Pubblicato il

Magico Perin, è lui il dopo Buffon

di Gessi Adamoli

Da Pozzo e Martina, ex grandi portieri rossoblu, non hanno dubbi su chi dovrà essere ilnumero1 in nazionale. 

Nei giorni scorsi è stato Dino Zoff ad elogiare il portiere del Genoa: “Perin è così richiesto perché è l’espressione migliore di una scuola italiana che si è assottigliata, più che impoverita, a causa dell’esplosione di altre scuole straniere e in parte anche per come vengono allenati oggi i portieri, più sui piedi che sulla presa. A renderlo così forte però è la testa. In campo punta tutto su tecnica e reattività, le sue qualità più importanti, ma a fare la differenza è il carattere, è l’umiltà che porta con sé tra i pali. Perin è un portiere umile nel senso che non ha paura di sbagliare, è questo che lo rende speciale. E’ un campionato in cui vedo sempre più spesso difese che subiscono gol di testa a un metro dalla linea, perché i portieri preferiscono rimanere in porta piuttosto che sbagliare l’uscita e affrontare le critiche del caso, lui interpreta nel modo giusto e più bello il suo ruolo. Il portiere deve sentirsi il padrone, nella sua area, non può aver paura. E lui lo sa, e lo fa capire a compagni e avversari con i fatti. Il salto ad una grande squadra che lotta per coppe e scudetti prima si fa, meglio è, anche se nel suo ruolo è ancora più difficile: in un grande club si para molto meno che in una squadra come il Genoa, ma bisogna farsi trovare sempre pronti”.

Nell’edizione locale di Genova del quotidiano La Repubblica, due vecchie bandiere tornano a parlare di Perin: “È un portiere straordinario, credo che sia il migliore d’Italia perché la sua reattività Donnarumma non l’ha. È un istintivo proprio come lo ero io, in Perin davvero mi ci rivedo molto». Continua a leggere Magico Perin, è lui il dopo Buffon

Pubblicato il

Il ruolo del portiere: L’evoluzione dei numeri 1

Di Alberto Polverosi

Da “ultimo baluardo” a giocatore che partecipa all’azione della squadra: così è cambiato il ruolo del portiere

Durante una delle ultime interviste, al museo del calcio di Coverciano, Giuliano Sarti si alzò dalla poltrona dov’era seduto e si mise in un angolo della sala. «Vuoi vedere come deve mettersi un portiere geometrico?». Tracciò una porta ideale e indicò un punto, anche questo ideale, dove c’era il pallone col tiratore. «Il portiere si deve sempre girare dalla parte di chi sta per calciare. E deve conservare sempre la distanza giusta dal tiratore. Quando la palla è a due metri dall’area di rigore, se il portiere sta sulla linea di porta il pallone gli morirà in mano, come succede a Buffon. Se invece sta fra la linea di porta e il dischetto del rigore, perché tanti dicono che così possono controllare meglio la situazione, rischiano che il pallone muoia oltre loro stessi, in rete. Oggi i portieri si dividono in due categorie, i geometrici e i reattivi. Buffon e Handanovic sono geometrici, mentre Reina è una via di mezzo». Continua a leggere Il ruolo del portiere: L’evoluzione dei numeri 1

Pubblicato il

La gloria a 40 anni: quando portiere fa rima con eroe

La redazione pubblica l’articolo redatto da Andrea Schianchi per la Gazzetta dello Sport del 12-05-2016.

Buffon taglierà il traguardo nel 2018. Da Zoff a Jascin e Banks, quei numero uno capaci di fermare il tempo. E magari vincere

Continua a leggere La gloria a 40 anni: quando portiere fa rima con eroe

Pubblicato il

Portieri, è l’era dell’alternanza

l'alternza dei portieri

La dittatura del portiere ha le ore contate. Sono in aumento gli allenatori che prediligono l’alternanza. Tra questi, Roberto Mancini. Come e più del precedessore, Walter Mazzarri, l’attuale allenatore dell’Inter ha lasciato il campionato al titolare, Samir Handanovic e affidato l’Europa League alla riserva, Juan Pablo Carrizo. E’ lo stesso metodo che stava portando avanti, alla Roma, Rudi Garcia: Morgan De Sanctis per le zuffe domestiche, Lukasz Skopruski sul fronte internazionale. Continua a leggere Portieri, è l’era dell’alternanza

Pubblicato il

Buffon come Zoff: 476 presenze con la maglia della Juve

Un altro grande traguardo agguantato, per Gigi Buffon. Contro il Genoa, il portiere ha fatto registrare la sua 476ª presenza con la maglia della Juventus, eguagliando un’altra leggenda del suo ruolo come Dino Zoff. Nel giorno dopo, ripercorriamo la sua storia in bianconero nei 10 scatti più significativi, dall’esordio ai trionfi da capitano. Intanto La Juventus, tramite il suo canale youtube pubblica questa emozionante clip.

Pubblicato il

Intervista a Zoff: “Fare il portiere è come allenare”

Interessante iniziativa intrapresa dal Corriere dello sport: un’inchiesta sul ruolo che negli anni è cambiato più di tutti. La terza puntata è dedicata a un monumento del calcio italiano, all’uomo del francobollo, Dino Zoff. La sua epoca è stata la più ricca di talenti, come dice lui stesso. Dino ci porta in una stagione felice del portiere italiano, senza dimenticare i migliori stranieri di quell’epoca. 

Il timore dell’errore penalizza la qualità. Il calcio è cambiato: ormai ci sono più respinte che parate.

Continua a leggere Intervista a Zoff: “Fare il portiere è come allenare”

Pubblicato il

Intervista a Sarti: “Yashin e Buffon sono i più grandi della storia”

Interessante iniziativa intrapresa dal Corriere dello sport: un’inchiesta sul ruolo che negli anni è cambiato più di tutti. Il secondo intervistato è Giuliano Sarti: “ è stai un innovatore del ruolo e oggi, con una lucidità impressionante, ci racconta della sua amicizia con Yashin e cosa significava ai suoi tempi fare il portiere, una categoria che divide in due specie: i geometrici e i reattivi. (Cliccka qui per la prima intervista a Buffon)

Ai miei tempi si parava a mani nude, Hamrin mi disse che in Svezia usavano i guanti: li comprai

Continua a leggere Intervista a Sarti: “Yashin e Buffon sono i più grandi della storia”