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“Posso morire in pace” – Buffon sull’epico mondiale del 2006 vinto dall’Italia

In una lunga intervista rilasciata al canale Youtube Copa90, Gianluigi Buffon ha ripercorso gli avvenimenti più importanti vissuti nella sua carriera: “Io tramite di due epoche? Penso spesso a questa cosa, è un qualcosa di inusuale trovare un giocatore che riesca a congiungere 40 anni di tempo calcistico. Ho iniziato a giocare con quelli degli anni 60 e finirò con quelli del 2000. E’ un qualcosa di cui vado orgoglioso, il calcio è cambiato tanto, è diventato più difficile e nonostante questo mi sono ritagliato un ruolo da protagonista”.

Chi sceglieresti in una squadra di 5 giocatori?
“Io sono molto amico dei difensori e odio gli attaccanti. Diciamo che i più forti contro cui ho giocato sono Ronaldo il brasiliano, Messi, Cristiano Ronaldo e Zidane. Dopo questi 4 vorrei parlare dei miei compagni, quindi tutti i difensori con cui ho giocato, da Thuram a Cannavaro e Ferrara fino a Chiellini, Barzagli, Bonucci e Rugani. Per ottenere grandi risultati in difesa serve anche grande empatia umana e io ci sono sempre riuscito. Questi sono i giocatori che hanno scritto le pagine più importanti del calcio nazionale e internazionale. Fra gli italiani, a livello di talento, metterei Pirlo, Totti, Del Piero e Roberto Baggio. A quel punto, per fare una top five, metto Maldini”. Continua a leggere “Posso morire in pace” – Buffon sull’epico mondiale del 2006 vinto dall’Italia

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Campionato Primavera: La partita vista dai pali in Atalanta-Inter

C’è stata grande attesa per Atalanta-Inter, il derby lombardo che ha costituito il posticipo domenicale della quarta giornata del nuovo campionato di Primavera 1 2017-2018. Sette punti per l’Inter e sei per l’Atalanta, entrambe le squadre sono messe bene in classifica e di conseguenza la partita si configura come un vero e proprio scontro diretto fra big, come dimostra lo scudetto che splende sul petto dei giocatori dell’Inter e pure le tante soddisfazioni che storicamente l’Atalanta raccoglie grazie al proprio vivaio. La gara Atalanta Inter Primavera è terminata con un sorprendente 2-0 per gli orobici.

In porta per la squadra di casa, Marco Carnesecchi: il giovane portiere della Nazionale Under 17 classe 2000 e proveniente dal Cesena.

Per gli ospiti, Marco Pissardo promettente portiere classe 1998, che tanto sta facendo parlare di sé ad Appiano Gentile.

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Il ruolo del portiere: L’evoluzione dei numeri 1

Di Alberto Polverosi

Da “ultimo baluardo” a giocatore che partecipa all’azione della squadra: così è cambiato il ruolo del portiere

Durante una delle ultime interviste, al museo del calcio di Coverciano, Giuliano Sarti si alzò dalla poltrona dov’era seduto e si mise in un angolo della sala. «Vuoi vedere come deve mettersi un portiere geometrico?». Tracciò una porta ideale e indicò un punto, anche questo ideale, dove c’era il pallone col tiratore. «Il portiere si deve sempre girare dalla parte di chi sta per calciare. E deve conservare sempre la distanza giusta dal tiratore. Quando la palla è a due metri dall’area di rigore, se il portiere sta sulla linea di porta il pallone gli morirà in mano, come succede a Buffon. Se invece sta fra la linea di porta e il dischetto del rigore, perché tanti dicono che così possono controllare meglio la situazione, rischiano che il pallone muoia oltre loro stessi, in rete. Oggi i portieri si dividono in due categorie, i geometrici e i reattivi. Buffon e Handanovic sono geometrici, mentre Reina è una via di mezzo». Continua a leggere Il ruolo del portiere: L’evoluzione dei numeri 1

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Una A in punizione

di Furio Zara (Articolo originale sul numero di Settembre 2017 del Guerin Sportivo)

Gli specialisti dei calci piazzati sono merce rara e preziosa. Al Milan è appena arrivato Çalhanoglu che in Bundesliga dal 2013 ne ha trasformati ben 11 in gol, uno in più di Pjanic (il più bravo nel nostro campionato) e di un certo Messi… Continua a leggere Una A in punizione

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Buffon è da Superquark!

La redazione pubblica un articolo redatto da Tuttosport in data odierna (17-07-2017), dal giornalista Guido Vaciago

“Giocavano per lo più per strada. In piazza d’armi, ma anche dalle parti D’Azeglio, il liceo dei fondatori della Juventus che ho frequentato anche io. Oppure in corso Matteotti, che all’epoca si chiamava corso Oporto. Proprio in quella zona abitava una delle sorelle dell’avvocato che vedendoci così impegnati con il pallone ci invitò in un campo dove si allenava la Juventus, con una piccola tribunetta e ci consentì di usarlo, dandoci anche le maglie bianconere. Per me che ero simpatizzante fu un momento emozionante. Ero un’ala veloce, un sette e mi piaceva fantasticare sulla squadra di Combi, Rosetta e Caligaris che aveva vinto cinque scudetti quando io ero un bambino. Combi aveva aperto un bar in piazza Castello dopo la chiusura della sua carriera, dove spesso si potevano incontrare i giocatori. Mi ricordo bene anche di Foni e Rava, i due terzini che vennero dopo. Poi venne la Guerra e io fui sfollato a San Maurizio Canavese. Mi torna in mente qualche sfida goliardica come quella dei “grassi contro i magri”, sulla schiena al del numero di maglia quello dei… chili! Io ero ovviamente tra i magri”. Continua a leggere Buffon è da Superquark!

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Thomas Strakosha e Alisson Becker le chiavi delle porte romane ai numeri uno

La Redazione pubblica due articoli redatti in data odierna (12-07-2017) sulle pagine del Corriere dello sport, riguardanti i portieri di Lazio e Roma. I numeri uno delle società di calcio romane, hanno in comune, oltre la città in cui giocano, la nazionalità estera e due allenatori dei portieri che nelle loro sedute di allenamento, dedicano molto tempo al miglioramento della tecnica specifica. Con la nuova stagione, il portiere biancoceleste ha ottenuto la riconferma come titolare, quello giallorosso, dopo la partenza di Szczesny, la promozione come numero uno.  Continua a leggere Thomas Strakosha e Alisson Becker le chiavi delle porte romane ai numeri uno

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Da Donnarumma a Oblak fino a De Gea: se il portiere costa come un centravanti

Di Carlos Passerini

Prezzi alle stelle, Ederson pagato 40 milioni dal Manchester City. Zoff: “colpa della crisi del ruolo”. 

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L’allenamento del portiere nel calcio italiano: le foto del seminario

Sono disponibili le foto scattate durante il seminario del 5 Giugno 2017 presso il centro tecnico “N.Galli” del Bologna Fc 1909.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti, i relatori il nostro ospite Luca Marchegiani, i nostri partner Calzetti&Mariucci editore, AIR-Body, Fabrizio Capodici con i suoi guanti Capox, l’editoriale sport Italia, Massimo Ferrari con il suo The Gunner, Mario Quaglieri con il suo Ball Playning, le società di calcio Juventus FC, AC Chievo Verona e il Bologna Fc 1909, e al contributo di Ecopneus, società senza scopo di lucro tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia. Una tecnologia ai massimi standard internazionali, approvata da FIFA, UEFA e omologata periodicamente in Italia dalla LND, la Lega Nazionale Dilettanti, che sovrintende alle omologazioni dei campi da calcio nel nostro Paese.