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Calciomercato, Alisson da record: tutti i portieri più costosi della storia

È ufficiale il trasferimento di Alisson dalla Roma al Liverpool per 75 milioni di euro, cifra più alta mai versata per un portiere nella storia del calciomercato. Scavalcato il record di Buffon che resisteva dal 2001, meglio pure di Ederson e Pickford nell’ultima sessione estiva. Ecco tutti i numeri uno ricoperti d’oro Continua a leggere Calciomercato, Alisson da record: tutti i portieri più costosi della storia

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Mondiale 2018. Il clima e gli studi in laboratorio: i gol nel finale non arrivano per caso

di Luca Valdiserri

Su 146 reti, 29 realizzate dopo l’85’ e 17 sono state decisive per il risultato

A Russia 2018, le giornate (intese come ore di luce) e le partite non finiscono mai. Su 146 gol segnati al Mondiale, infatti, ben 29 sono stati segnati dopo l’85’. Dato ancor più interessante: 17 di questi gol sono stati decisivi per il risultato finale. Le squadre che ne hanno segnati di più sono Brasile e Corea del Sud con 3 (Coutinho e Neymar contro Costa Rica, Firmino contro il Messico; Son contro il Messi- co e la Germania, Kim contro la Germania). I più importanti sono stati tre: quello di Shaqiri al 90’ in Svizzera-Serbia, che ha tutto sommato deciso la qualificazione agli ottavi e fatto scoppiare una guerra calcistico/diplomatica tra Belgrado e il Kosovo per l’esultanza di Shaqiri (e prima quella di Xhaka) con l’aquila bicipite della Grande Albania; quello di Rojo all’86’ in Argentina- Nigeria, che però si è rivelato soltanto una grande illusione, visto che l’Albiceleste è uscita alla partita dopo, contro la Francia, nonostante un altro gol a tempo scaduto segnato da Aguero; quello di Chadli al 94’, nell’ottavo di finale Belgio-Giappone 3-2, arrivato alla fine dell’azione forse più spettacolare di tutto il Mondiale: un contropiede fulminante partito da Courtois, condotto da De Bruyne, rifinito dall’assist di Meunier e dal «velo» in area di Lukaku per la conclusione finale, che non ha lasciato scampo a Kawashima. Una specie di staffetta 4×100 ai Giochi olimpici.

Nel finale delle partite ci sono stati gol di tutti i tipi. Gol di testa: Harry Kane in Inghilterra-Tunisia ma il colombiano Yerry Mina contro l’Inghilterra. Autogol: Bouhaddouz in Iran-Marocco e il portiere Sommer in Svizzera-Costa Rica. Gol che sembravano importanti e non lo erano: Kroos in Germania-Svezia o Aspas in Spagna-Marocco. Gol che sembravano inutili e hanno cambiato la storia del Mondiale: Ansarifard in Iran-Portogallo, che ha mandato Cristiano Ronaldo tra le fauci di Cavani. Gol segnati da chi non aveva niente da chiedere ma ci ha provato lo stesso fino all’ultimo: i due della Corea del Sud (Son e Kim) contro la Germania, quando pure Neuer aveva abbandonato la sua porta per andare in attacco.
Le ragioni di tanti gol nel finale? È lapalissiano che chi deve recuperare si butti in avanti e si scopra. Però ha sicuramente giocato un ruolo anche il fattore climatico. Il Mondiale si è giocato finora con temperature molto buone per calciatori stressati da una stagione lunghissima. Chi ha scelto il ritiro nei pressi di San Pietroburgo — come hanno fatto l’Inghilterra e la Croazia — ne ha tratto un sicuro beneficio. Ormai il calcio è diventato, se non una scienza esatta, un grande laboratorio per studiosi. Proprio come ha dimostrato l’Inghilterra che aveva preparato in modo maniacale quello che arriva ancora dopo l’ultimo fischio dell’arbitro: i calci di rigore.

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SOS, salvate i portieri italiani. Anche la Serie A li snobba

di Lorenzo Longhi

Il mondiale russo sta esaltando un ruolo in cui il nostro paese ha una scuola di lunga tradizione. Ma ormai anche nel massimo campionato i titolari sono stranieri. Continua a leggere SOS, salvate i portieri italiani. Anche la Serie A li snobba

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Sono finiti i miracoli portieri e papere la galleria degli orrori

Emanuele Gamba. Il caso: Poche grandi parate e tanti svarioni: anche così si spiega il Mondiale senza 0-0. Un ruolo in crisi, 4 anni dopo un’edizione che fece scoprire nuovi campioni

Papere parecchie, paratone poche: non è un Mondiale per portieri, se non abbiamo ancora visto neanche uno 0-0 un poco dipende dal fatto che non ci sono stati degli estremi difensori, come si diceva una volta, immacolati. Continua a leggere Sono finiti i miracoli portieri e papere la galleria degli orrori

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L’allenamento del portiere: dall’attività di base all’alta specializzazione (Foto e video)

Abbiamo fatto sul serio, siamo passati dalle parole alle..parate!

di Peppe Aquaro (Corriere della sera)

Sabato 9 giugno, stage per giovani portieri sul prato sintetico (al Centro sportivo Bernardini) realizzato con gomma riciclata da pneumatici fuori uso

E mentre tutti mettono gli occhi addosso ad Allison, il talentuoso portiere brasiliano della Roma, c’è chi non perde tempo e punta ai portieri del futuro. Quelli che cresceranno e pareranno domani. Perché saranno pure da ammirare i vari Perin, Buffon e Donnarumma, ma vuoi mettere quei ragazzini che amano tuffarsi inseguendo il loro sogno, e basta.

Ne sanno qualcosa Claudio Filippi e Marco Garofalo, rispettivamente preparatori dei portieri della Juventus e del settore giovanile della Lazio, chiamati, sabato 9 giugno, a svelare ai più giovani tecniche e segreti per diventare dei discreti numeri uno.

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La prima giornata in bianconero di Mattia Perin

Fonte Gazzetta dello Sport 09-06-2018

ll neo portiere bianconero, dopo aver svolto le visite mediche, si è presentato così ai microfoni di J TV: “Arrivo in punta di piedi con la massima umiltà, ho tanto da imparare ma spero quest’anno dare il mio contributo quando serve e di farmi trovare pronto. C’è stato un forte interesse del club, quando mi ha contattato al telefono il mio agente non ho potuto che dire di si“.

A un certo punto, la lunga attesa pomeridiane stata squarciata da un messaggio inatteso: è arrivato al J Medical pure Claudio Filippi, il preparatore dei portieri che dal 2010 ha cambiato dal profondo il ruolo più delicato. Continua a leggere La prima giornata in bianconero di Mattia Perin

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Allenamento del portiere, dall’attività di base all’alta specializzazione

CAMPI IN GOMMA RICICLATA PER I NUMERI 1 DEL CALCIO

Sul campo in erba sintetica con gomma riciclata del Centro Sportivo Bernardini di Roma Capitale uno stage formativo per allenatori dei portieri e giovani portieri, promosso da Ecopneus, UISP e con l’organizzazione del blog ilnumero1.it, condotto da Claudio Filippi, allenatore dei portieri Juventus FC, e Marco Garofalo, allenatore dei portieri del settore giovanile SS Lazio.

 Sabato 9 giugno, ore 9,30 – Centro Sportivo Fulvio Bernardini

Via dell’Acqua Marcia 51, Roma

Sport e ambiente si incontrano sul campo in erba sintetica di ultima generazione realizzato grazie alla gomma riciclata dei Pneumatici Fuori Uso-PFU del Centro Sportivo Bernardini di Roma.

Una tecnologia che risponde ai massimi standard UEFA, FIFA e Lega Nazionale Dilettanti (che sovraintende in Italia alla realizzazione di tutti i campi da calcio) e che consente prestazioni tecniche del tutto analoghe ai migliori campi in erba naturale, con anche dei vantaggi dal punto di vista gestionale ed economico (per la cura del manto verde, i trattamenti fitosanitari, il consumo di acqua per innaffiare).

Performance ai massimi livelli che hanno portato uno dei migliori preparatori dei portieri del panorama calcistico europeo, Claudio Filippi, allenatore dei portieri della prima squadra della Juventus FC e responsabile dell’Area Portieri Juventus, Marco Garofalo, allenatore dei portieri del settore giovanile SS Lazio, a scegliere il campo con gomma riciclata del Bernardini per ospitare sabato 9 giugno il corso formativo “Allenamento del portiere: dall’attività di base all’alta specializzazione”.

Il corso è organizzato da ilnumero1.it, blog specializzato sul mondo dei portieri di calcio, da Ecopneus il principale responsabile della gestione dei PFU in Italia e da UISP-Unione Italiana Sport Per tutti, per rimarcare come lo sport possa e debba svolgere anche un ruolo sociale, facendosi veicolo di messaggi positivi come la sostenibilità e l’attenzione alle tematiche del riciclo, specialmente verso le giovani generazioni.

Il corso coniuga l’innovazione nelle metodologie di allenamento dei portieri con l’innovazione tecnologica di un campo in erba sintetica di ultima generazione con intaso in gomma riciclataha dichiarato Claudio Filippi. “Campi di questa qualità sono adesso utilizzati anche nei centri sportivi di club importanti, tra cui squadre di serie A come il Bologna, l’Atalanta e la Juventus, dato che la prestazione che si ha durante l’allenamento è molto simile a quella che si ha sull’erba naturale”.

I ragazzi e gli allenatori che parteciperanno al corso affronteranno lezioni in aula e poi una sessione di esercitazioni in campo insieme ai tecnici Marco Garofalo, Francesco Cioffarellie Vincenzo Saccoccio della SS Lazio, sotto la supervisione di Filippi. Il campo sarà suddiviso in 3 stazioni, con un tecnico di riferimento in ognuna e ogni stazione avrà una proposta di allenamento diversa dalle altre; ogni 30 minuti i giovani portieri ruoteranno in modo tale da poter svolgere tutte le esercitazioni previste.

Parate, rilanci, rinvii, prese, uscite, sono infatti i gesti tecnici alla base del ruolo del portiere. Ma il calcio moderno ha portato ad un’evoluzione nella tecnica e nel ruolo dell’estremo difensore, chiamato ad esempio a partecipare sempre di più anche alla fase di impostazione offensiva della squadra. Per questo è necessaria una formazione costante, sin da giovani: non solo allenamento tecnico ma una preparazione che riesca a simulare il più possibili le reali dinamiche di gioco.

Poterlo fare su un campo di ultima generazione con gomma riciclata è un valore aggiunto per i ragazzi, per il mondo dello sport e per l’ambiente.

Il programma della giornata a questa pagina: leggi