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Dove sono finiti i portieri italiani? 13 su 20 sono stranieri

Portieri della Premiere

E’ la domanda sui portieri che si pone l’edizione cartacea del Corriere della Sera in edicola.

Tredici estremi difensori su venti in Serie A siano stranieri. Ad eccezione del Napoli (ha un italiano potenzialmente titolare Meret), le altre big hanno scelto numeri uno di altri paesi (l’Inter ha Handanovic, il Milan Maignan, e così via). Ma la Secondo Luca Marchegiani: “Il problema non è nelle squadre top: li vedo tutti grandi portieri, che meritano di stare dove stanno. Incomprensibile invece come in troppe squadre di media e bassa classifica giochino con numeri uno che nulla hanno in più rispetto ai nostri, anzi”. Secondo Zoff, invece, “i ragazzi bravi ci sono, ma devono dare di più e mettersi più in mostra”. C’è però anche chi, come Perin, non ha alcuna intenzione di fare la riserva alla Juve, ma a 2,8 milioni di contratto non riesce a trovare una nuova squadra. Discorso diverso per Buffon, che essendo ancora affamato di successi ha deciso di ripartire a Parma dove tutto è cominciato.

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Il rigore inventato dal portiere

Rigore

di Andrea Schianchi (Corriere dello sport 23.05-2021)

Il calcio di rigore ha ispirato scrittori e deciso mondiali liberando la fantasia.

Il poeta spagnolo Canino José Cela lo ha definito «fa pena di morte del i calcio. Lo scrittore Osvaldo Soriano ci imbasti sopra una delle più belle storie di letteratura legate al pallone “iI rigore più lungo del mondo”. Un tiro che dura una settimana intera, perché il tremendo arbitro Herminio Silva sospende la partita, e alla fine quando il gioco riprende, El Cato Diaz, portiere dell’Estrella Polar, para la conclusione dell’attaccante ed è come se avesse estratto la pallina vincente della lotteria.

Irlanda del Nord, precisamente a Milford, tra il 1885 e il 1890. William Mc Crum, figlio di un imprenditore milionario è studente modello a Dublino presso il Trinity College, si divertiva a giocare a calcio al Milford Everton con il ruolo di portiere. Non era contento però dell’irruenza dei suoi compagni nella sua area di rigore, comportamento utilizzato per evitare la segnatura. Anziché esserne felice si lamentò e studiò un modo per porre rimedio a queste scorrettezze.

Nasce così il tiro “libero”, sanzione che si applicava per un intervento scorretto accaduto in area di rigore se compiuto dal giocatore difendente. L’idea di Mc Crum venne accolta con molte perplessità, e per poi raggiungere l’ok dai membri dell’International board il 2 giugno 1891 in un albergo di Glasgow. Da quel momento in poi fu introdotta ufficialmente la regola del calcio di rigore. Il primo tiro dal dischetto E venne ufficialmente calciato il 14 settembre 1891 a Wolverhampton in una partita tra i locali Wanderers e l’Accrington Stanley. Da quel momento in poi il calcio di rigore è una regola fissa del calcio mondiale.a tale regola a suscitato in noi emozioni forti e scosso le nostre memorie. Carlos Vidal fu il primo a calciare il primo rigore a un mondiale: era il 19 luglio 1930.il calciatore lo sbaglio, fu parato dal portiere e francese Alexis Thèpot che la stampa nazionale definì un eroe nonostante la sconfitta. La prima marcatura su calcio di rigore durante la massima competizione, avvenne nello stesso mondiale E nello stesso giorno dal messicano Manuel Rosas. Gli argentini invece, ricorderanno certamente i tre rigori sbagliati da Martin Palermo e nella stessa partita il 4 luglio 1999. Dopo la partita, il calciatore argentino ebbe il coraggio di dire: “se ci fosse stato un quarto rigore, avrei calciato anche quello“. Ci sono stati poi quelli che hanno calciato dal dischetto con la spensieratezza dei ragazzini.come non dimenticare Francesco Totti che nella semifinale dell’europeo del 2000 contro l’Olanda, incamminandosi verso il dischetto dice ad un compagno: “Mo’ je faccio er cucchiaio!”. E così fece, goal e Van Der Sar ipnotizzato. L’idea era venuta, 24 anni prima ad Antonin Panenka che in quel modo beffò Sepp Maier e regalò alla Cecoslovacchia il titolo europeo. Lo sguardo del portiere tedesco, tra lo stordito e l’arrabbiato, resta una delle immagini simboliche di chi si sente vittima di una beffa.

https://youtu.be/ROG4-QPIDgo

Ci sono stati momenti in cui però, i portieri si sono presi le loro rivincita andando loro stessi sul dischetto di rigore. I più anziani ricorderanno Sentimenti IV, che nella sua carriera segno cinque rigori di cui uno a suo fratello Arnaldo. In Sudamerica precisamente in Brasile, tutti ricorderanno Rogério Ceni, che con il San Paolo ha realizzato la bellezza di 69 rigori. Come non dimenticare Chilavert, che al contrario di Martin Palermo, né segno tre in una sola partita. Renè Higuita, che di fronte al collega avversario cominciava con le smorfie, le finte, i saltelli e tutte quelle bizzarrie che lo hanno reso famoso. Ad ogni modo non esiste un modo perfetto per calciare un calcio di rigore, persino gli esperti informatici non hanno trovato una soluzione. Li hanno sbagliati migliori al mondo da Maradona Pelé, e li hanno segnati sconosciuti su cui nessuno avrebbe scommesso un soldo. Forse perché più che la tecnica e lo stile conta il cervello.

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Buffon Academy, il progetto dedicato ai giovani aspiranti portieri

Buffon record di longevità

Per questa l’estate (emergenza Covid permettendo), Gianluigi Buffon lancia la sua accademia che mira a migliorare e perfezionare la tecnica di tanti giovani attraverso il “Buffon Method”, una forma di allenamento unica sviluppata dall’attuale portiere della Juventus. Tutti i coach della “Buffon Academy” lavoreranno con un metodo condiviso a livello mondiale. Si tratta di percorsi tecnici di alta specializzazione rivolti ai giovani, ragazzi e ragazze, dagli otto ai sedici anni che sognano di diventare il portiere più forte nella storia del calcio.

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Donnarumma e gli altri numeri uno. Sarà il mercato dei portieri

Donnarumma

Donnarumma dovrebbe rinnovare con il Milan, Cragno nel mirino dell’Inter. Portieri in crisi con i loro club: Sirigu e Meret con Torino e Napoli. Portieri salvezza, le belle prestazioni di Audero, Montipò e Silvestri.

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Ginestra e gli altri maghi dei rigori parati

4 rigori parati per Ginestra

Sono 30 i rigori neutralizzati da 22 portieri in 17 giornate di Serie C. Un bel bottino per gli estremi difensori della serie cadetta. Nel girone A sono stati 3 i tiri parati dal dischetto da Lanni, portiere del Novara (alla nona giornata contro la Juventus Under 23, alla tredicesima contro l’Albinoleffe e alla quindicesima contro la Pergolettese). Contro il Renate e contro l’Olbia, Faccin del Como si è opposto ai due rigori calciati dal dischetto. A quota uno, Gemello del Renate (contro la Pro Patria), Ghidotti della Pergolettese (contro l’Olbia), Liviero della Pro Sesto (contro il Lecco), Zanellati della Giana (contro l’Olbia) e Pisseri dell’Alessandria (contro la Pergolettese).

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Cragno: “Devo tanto a molti, con Antonello Brambilla ci sentiamo ancora adesso”

Cragno a Cagliari

Alessio Cragno, portiere del Cagliari ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine della Gazzetta dello sport.

Il portiere è nato a Fiesole, iniziando nella Polisportiva Sieci. A 16 anni è al San Michele Cattolica Virtus al Brescia, dove rimane fino al 2014 prima di essere acquistato dal Cagliari. Il club rossoblù lo gira in prestito a Lanciano e Benevento e con i campani conquista la promozione in Serie A. Cragno gioca in tutte le nazionali giovanili e arriva nell’Italia del c.t. Mancini il 7 ottobre scorso, nella sua Firenze contro la Moldavia.

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