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Pallone d’oro, non c’è Buffon nella lista dei 59 candidati

 

Pubblichiamo il servizio redatto oggi 02-10-2015 dalla gazzetta dello sport.

Sei juventini – Pirlo, Chiellini, Pogba, Vidal, Tevez, Morata – un interista (Medel) e un milanista (Bacca) ma manca il portiere della nazionale italiana, nella stagione di scudetto e finale di Champions

Non c’è Buffon. Di ingiustizie, scelte sorprendenti, amnesie, nella storia del Pallone d’oro se ne ricordano parecchie. Il premio a Belanov e gli interisti scomparsi nel 2010 del «triplete» sono esempi illustri. Colpa dei votanti, succede. Ma gli scandali nelle liste «ampie», dove i giurati scelgono i finalisti, dovrebbero essere più rari. Soprattutto se hai una sessantina di nomi a disposizione per raccogliere il meglio dell’anno. Invece no: la Fifa, già in una crisi politica senza eguali, si distingue per un’altra scelta a dir poco discutibile. Tra i 59 nomi che si contenderanno il Pallone d’oro — che vincerà Messi — non c’è Gigi Buffon. Ci sono 6 juventini (Pirlo, Chiellini, Pogba, Vidal, Tevez, Morata), un interista (Medel), un nuovo milanista (Bacca), ma non c’è il miglior portiere del mondo con Neuer e Courtois. Una «buffonata»? Di sicuro un errore tecnico. E veniteci a dire che siamo sciovinisti.

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LISTE AMPIE E FINALISTI

Dal 2010 il Pallone d’oro del glorioso magazine France Football appartiene alla Fifa. Il nuovo regolamento prevede che a Zurigo una commissione interna definisca una lista ampia, di 50-60 nomi, poi sottoposta alla commissione calcio (con Pelè, Beckenbauer, Weah, Bilardo, Albertini, Chilavert, Florentino Perez…) incaricata di scegliere 23 finalisti, con la collaborazione della rivista. Infine i 23 sono votati da giornalisti, capitani e c.t. mondiali. A dicembre sono annunciati i primi tre, l’11 gennaio 2016 a Zurigo la premiazione. Ebbene, nessuno potrà votare per Buffon. Ci sono 5 portieri: Courtois e Neuer indiscutibili, mentre De Gea, Bravo e Ospina certo non superiori allo juventino. Reduce oltretutto da una stagione straordinaria con la Juve (scudetto, finale di Champions, Coppa Italia e Supercoppa, sempre all’altezza in Nazionale). Avesse vinto a Berlino sarebbe stato un logico candidato per il successo finale, altrimenti nessuno gli avrebbe negato un posto tra i primi dieci. Secondo logica. Invece no, sarà stato il 60° o giù di lì… Senza parole.

Marcello Lippi: “Non capisco”

Con Buffon, Marcello Lippi ha vinto tutto tra Juventus e Italia, compreso un Mondiale (anche se nel 2006 il pallone d’oro andò, giustamente, a Fabio Cannavaro). Nessuno Meglio di lui può commentare il taglio del portierone: “C’è poco da dire: non vorrei offendere nessuno, ma pare una buffonata anche a me che non sia tra i 59. Non capisco la FIFA, non conosco i criteri delle scelte, ma Gigi è… non mi va di dare un giudizio tecnico su di lui, lo sa il mondo qual’è il suo valore e quello che ha nel 2015”.

Solo Jascin

​Ruolo maledetto, quello del portiere, per il premio. L’ ha vinto soltanto Jascin nel 1963. Due italiani Zoff (1973) e Buffon (2006) sono arrivati secondi. I tedeschi Neuer (2014) e Kahn (2001 e 2002) e il ceco Viktor (1976), hanno conquistato il terzo posto. E basta. Poco anche per i difensori: Beckenbauer (72 e 76), Sammer (1996) e Cannavaro (2006) gli unici vincenti. Anche la tradizione privilegia gli attaccanti, 10, esterni, giusto. Ma spesso una parata vale un gol.

Europa e Argentina.

Non ce ne voglia il paisà australiano Massimo Luongo, miglior giocatore di Coppa d’Asia e centrocampista del Qpr. Non si offenda l’ivoriano Bony. Non ne abbiano a male Sergio Ramos, Otamedi, Son, Willian e gli altri “numeri 1” scelti. Buffon era meglio di loro. Dominano comunque Europa (28 giocatori) e Sudamerica (22), poi Africa (4), Asia (3), Nordamerica (2). Comanda l’Argentina con sei rappresentanti, davanti a Cile (5, campione latino americano) e Spagna (5). Davanti all’Italia con i soli Pirlo e Chiellini, ci sono: Colombia e Francia (4); Uruguay, Belgio, Brasile e Germania (3).

Otto in Serie A.

Tornando al campionato italiano, anche con gli ex e i nuovi (Bacca), abbiamo otto rappresentanti, compreso Medel dell’ottimo con il Cile e ora con l’Inter: per una squadra ideale mancano due esterni di difesa e, appunto, il portiere. Non c’è stata molta Italia, comprensibilmente, negli ultimi anni: nel 2014 soltanto Pogba tra i 23; Pirlo e Cavani nel 2013; Pirlo, Balotelli e Buffon nel 2012 (ma tra i 50 c’erano anche De Rossi, Marchisio e Di Natale). Poi ci sono anche i tecnici: tra i futuri 10 finalisti dovrebbe esserci Allegri, anche se Louis Enrique e Sampaoli si giocheranno successo finale.

Redenzione?

Se ricordate, nel 2013 i termini del voto furono allungati per consentire a Cristiano Ronaldo di ricevere preferenze ritardo. Nella distinta preparata dalla FIFA per questa prima selezione ci sono 59 nomi. Se a Zurigo volessero aggiungerne un altro, prima che la commissione decida, saremo anche pronti a perdonare lo scivolone.

Fabio Licari


Portieri nella lista: ma li vedete Bravo e Ospina? Le statistiche esaltano l’azzurro


Nessuno discute le candidature di Neuer del Bayern, il miglior portiere al mondo, e di Courtois del Chelsea, il giovane erede al trono del ruolo. Nemmeno il folle che tre quasi 60 candidati ci sia De Gea del Manchester United. Lo scandalo è che nel listone FIFA per il pallone d’oro compaiono Bravo del Barcellona e Ospinna dell’Arsenal e manchi Gigi Buffon.

Incongruenze

Claudio Bravo ha vinto la Coppa America con il Cile, decisiva la sua parata ai rigori su Banega nella finale contro l’Argentina, ma oggi fa la riserva di Ter Stegen al Barcellona. Quando il colombiano Ospina, basta rimandare a martedì, ad Arsenal-Olimpiakos di Champions, E rivedersi la sua gigantesca papera sul corner di Fortounis. Perché loro due si e buffo no? Tanto più che in estate super Gigi era arrivato terzo nel Sondaggione Uefa per stabilire la migliore parata del 2014-2015.
foto open, popolare, aperto alle influenze del tifo, ma tutto sommato onesto. Primo Ter Stegen Per lo straordinario doppio intervento su Lewandowski in Bayer-Barcellona, semifinale di Champions. Secondo Neuer Per il doppio miracolo su Gervinho e Nainggolan in Bayer-Roma del girone C. E terzo Buffon per il fenomenale riflesso su Dani Alves nella finale tra Barcellona Juventus. Ricordate? Il tiro a botta sicura del blaugrana e la mano sinistra di Gigi che si allunga e devia. Eccezionale pezzo di bravura, che non è bastato.

Cifre

Per non rischiare di scadere nell’opinabile, ecco qualche cifra relativa alla Champions 2014 2015 da cui immaginavo abbiamo pescato, almeno in parte, il designatore dei candidati. Buffon: 13 presenze, 10 gol subiti su 153 tiri ricevuti, in media una rete prese ogni 15,3 conclusioni avversarie (nello specchio o fuori). Ospina: tre presenze, quattro gol subiti subendi cinque dire ricevuti, in media una rete presa ogni 6,25 conclusioni. Bravo non pervenuto, perché in Europa nel Barcellona giocava Ter Stegen sì è rimasto fuori, viste le sue recenti prodezze, i gol incassati da centrocampo contro Athletic Bilbao e Roma e la sfarfallata in stile Ospina martedì scorso contro il Bayer Leverkusen. I conti non tornano su Buffon, che a 37 anni vivo una specie di seconda vita professionale. Innumerevoli i suoi prodigi nell’ultimo anno, ridotti al minimo gli errori, oppure alla FIFA si sono dimenticati di lui. Mah. Anzi, bah.

Sebastiano Vernazza


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