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Attilio Frizzi: il bomber infallibile dal dischetto

Fonte Il Secolo XIX dell’11-07-2020

Se mio padre giocasse oggi, con tutti i rigori che danno in Serie A, chissà quanti goal farebbe“. È l’osservazione di Massimo Frizzi, figlio di Attilio, bomber italiano che pur non essendo di grande stazza (era alto meno di un metro e settanta centimetri), si dimostrò un calciatore dall’indole combattiva, qualità che non di rado gli procurava infortuni. “Era un jolly d’attacco, un giocatore moderno. Un combattente nato, si è rotto di tutto ma non aveva paura, per questo i genoani lo adoravano. Pure il suo Genoa lottava per salvarsi e lui lo salvò sempre. Amava il calcio, anche da anziano allenava i ragazzi dell’Audax di Forni di Sotto dove andavamo in vacanza e dove gli hanno dedicato in Memorial“.

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Record di rigori dopo il lockdown

Fonte Corriere dello sport 13-07-2020

Tra i massimi campionati europei nessuno registra tanti rigori quanto la Serie A: 159 penalty in Italia fino ad oggi, con sei giornate da giocare (l’anno scorso la stagione si è chiusa a quota 122). Quasi il doppio della Bundesliga, fanalino di coda a quota 73. L’unica in tripla cifra con il campionato italiano è quello spagnolo (la Liga con 145).

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Addio a William Negri, il numero 1 del Bologna campione d’Italia ’64

William Negri classe ’35 è scomparso dopo una lunga malattia. Soprannominato “Carburo” perché aveva lavorato al distributore di benzina del padre, è stato il portiere del Bologna campione d’Italia nel 1964 , subendo solo 18 reti. Il titolo fu vinto a Roma nello spareggio contro l’Inter. In azzurro fu uno degli “Eroi di Vienna”, contribuendo alla vittoria al Prater dopo 27 anni (era il 1962).

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Marco Silvestri 9 gare senza gol

Fonte Gazzetta dello sport del 12-06-2020

Il numero uno del Verona ha numeri da record.

Il campionato di Marco Silvestri riprenderà con una partita da ex (contro il Cagliari, squadra con cui ha debuttato il 27 aprile 2014). Giunto ormai alla sua terza stagione con il Verona, la seconda da titolare, il portiere ha collezionato dei buoni risultati. I numeri raccontano la bontà del suo rendimento fino allo stop. È lui infatti, l’estremo difensore che per più volte ha chiuso una gara senza prendere gol. È successo in 9 occasioni, contribuendo a limitare il numero di reti subite (26 su 25 partite). L’ Hellas Verona è la neopromossa che ha subito meno marcature dai tempi della Juventus nella stagione 2007-2008 (per i bianconeri furono 21 reti). Infine Silvestri è il portiere con la più alta percentuale di parate compiute: il 75,7% (fonte OPTA). Sotto la guida del preparatore Massimo Cataldi, Silvestri non ha mai smesso di completarsi. Ricomincia il Verona, ricomincia la sua annata.

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Nato a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, Silvestri cresce nel settore giovanile del Modena e nella stagione 2009-2010 viene aggregato alla prima squadra come sostituto di Enrico Alfonso e Antonio Narciso, debuttando in coppa Italia. Nell’agosto del 2010 Silvestri viene acquistato dal Chievo come portiere della Primavera e viene aggregato alla prima squadra come terzo portiere senza però esordire in Serie A. La stagione successiva il portiere viene ceduto in prestito alla Reggiana, dove affronta il suo primo campionato da titolare. Tornato al Chievo per fine prestito, nel luglio del 2012 viene mandato al Padova in serie B, in cui nella stagione 2012-2013 si alterna con Luca Anania nel ruolo di titolare.

Nel mercato invernale del 2014 il Chievo, che continua a detenere il cartellino del giocatore, lo cede in prestito al Cagliari in cambio di Michael Agazzi. Silvestri esordisce con il club isolano il 27 aprile contro il Parma in una partita fondamentale per la stagione dei sardi (il titolare Avramov era squalificato). Le parate di Silvestri in quella partita (finirà 1-0 per i rossoblù) saranno decisive per il raggiungimento della salvezza da parte dei cagliaritani. Il 9 luglio 2014, il Chievo cede definitivamente il cartellino di Silvestri al Leeds United (con cui firma un contratto quadriennale), squadra partecipante alla Football League Championship ed esordisce il 9 agosto 2014 nella sconfitta per 2-0 contro il Millwall. Nella squadra inglese gioca come titolare per due stagioni nella FLC mettendosi in luce parando quattro rigori nella sua prima stagione. Nella terza stagione in Inghilterra gioca solo in EFL Cup ma lascia il segno nella stagione mettendo la sua firma nel passaggio di turno ai quarti parando tre rigori ai tiratori del Norwich.

Il 19 luglio 2017 torna a giocare in riva all’Adige, firmando un contratto quadriennale con l’altra squadra della città, ovvero l’Hellas Verona.Esordisce con i gialloblù il 29 novembre del 2017 proprio nella derby di Coppa Italia contro il Chievo, e il calcio di rigore da lui parato al suo ex-compagno di squadra Sergio Pellissier, dopo che la partita si era conclusa sull’1-1, è decisivo nella vittoria per 5-4 ai rigori che vale il passaggio del turno. A livello di serie A è invece il secondo di Nícolas, e gioca solamente 2 partite.

Nel torneo di 2018-2019 è il titolare del Verona e conclude il girone di andata senza assenze e confermandosi specialista nel neutralizzare i tiri dal dischetto con uno score di 3 su 3; per subire una rete su rigore ha dovuto attendere il 22 aprile 2019, quando nella partita persa in casa per 3-0 col Benevento è stato battuto da Massimo Coda. A fine stagione l’Hellas torna in Serie A grazie anche al suo contributo, tanto che il 4 novembre 2019 viene nominato miglior giocatore della stagione dell’Hellas. In massima serie viene confermato come titolare del club, fornendo buone prestazioni.

Fonte Wikipedia

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Lo stadio vuoto penalizza i portieri

Fonte Corriere della sera del 31-05-2020

Luca Marchegiani: Ci sarà un periodo di difficoltà per i portieri. E le partite ora pesano di più.
William Vecchi: Con lo stadio deserto si perdono ulteriori riferimenti: ci saranno più errori.

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Le big del calcio sdoppiano il portiere

La tendenza: il Bayern Monaco terrà Neuer e ha ingaggiato Alexander Nübel. Nel calcio di alto livello avere in rosa due grandi portieri è diventato indispensabile.

Per la prossima stagione il club tedesco ha ingaggiato dallo Schalke 04 il portiere Alexander Nübel, ma ha anche confermato l’eterno Neuer. Tale decisione non ha fatto altro che confermare una tendenza sempre più in vigore tra i top club europei: avere non uno, ma ben due portieri di caratura internazionale in rosa tra cui poter scegliere. Un trend sempre più diffuso tra le big mondiali. In Italia, ad esempio la Juventus ha la coppia Buffon-Szczesny ma in passato ci sono stati altri dualismi storici

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