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SOS, salvate i portieri italiani. Anche la Serie A li snobba

di Lorenzo Longhi

Il mondiale russo sta esaltando un ruolo in cui il nostro paese ha una scuola di lunga tradizione. Ma ormai anche nel massimo campionato i titolari sono stranieri.


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Danijel Subasic, portiere del Monaco, che porta la Croazia ai quarti del mondiale parando un rigore in più di Kasper Schmeichel, numero uno danese del Leicester City orgoglio di papà Peter in tribuna; gli argentini Caballero e Armani che non ne azzeccano una, il russo Akinfeev che si regala la notte della vita anch’egli qualificando ai rigori la Russia contro la Spagna, l’egiziano Essam El-Hadary che, a 45 anni, si è preso il record di giocatore più vecchio ai mondiali, parando peraltro un rigore: la Coppa del Mondo Russia è già ora storia di tante storie, quando si parla di portieri, ruolo romantico per eccellenza, catalizzatore di sguardi, speranze, accuse anche. Non ci sono più portieri italiani al mondiale  ma, a ben guardare, i portieri della scuola azzurra rischiano di diventare minoranza anche nel nostro campionato. Quella di affidarsi a portieri nati… Fuori porta è una tendenza in voga ormai da tempo anche in Serie A.

I precedenti non mancano, anche nei grandi club: da Julio Cesar a Van Der Sar. da Muslera a Frey, da Taffarel alla fugace e negativa esperienza di Lehmann al Milan, i casi si sprecano. Ma nel prossimo torneo – in cui calciomercato estivo comincia ufficialmente oggi – la situazione rischia di essere ancora più netta, è un colpo significativo alla scuola italiana lo assesterà la Juventus che salutato Buffon, ha si acquistato Mattia Perin, ma ha nel polacco Wojciech Szczesny il titolare in pectore.

E per una Roma che dovrebbe riuscire a trattenere brasiliano Alisson – sarebbe un colpaccio – ci sono un’Inter nella quale lo sloveno Handanovic non è mai stato in discussione e un Milan che ha messo sotto contratto lo spagnolo Reina vista la probabile partenza di Donnarumma.

In controtendenza c’è il Napoli di Ancelotti, che si affiderà all’ex spallino Alex Meret ma avrà come secondo il greco Karnezis e un vice ellenico ce l’avrà anche la Lazio, il nuovo acquisto Proto destinato a fungere da rimpiazzo titolare, il confermato albanese Strakosha. Un altro albanese, Berisha, è ilnumero1 dell’Atalanta, mentre la Fiorentina si è letteralmente messa nelle mani del giovanissimo francese Alban Lafront. Polacco sarà il portiere titolare del Bologna, l’ex romanista Skorupski, il quale avrà come vice il brasiliano Da Costa, e  questo per parlare solamente delle squadre che hanno già il titolare definito già ora e non tutti hanno risolto il rebus. Lo stanno facendo la Spalla, che sta perfezionando in questi giorni l’arrivo del serbo Vanja Miinkovic-Savic e l’Udinese ha rilevato l’argentino Musso, ma potrebbe girarlo in prestito, e in ballo c’è il brasiliano Gabriel – giudicato migliore portiere della B con l’Empoli, ma di proprietà del Milan – che una porta in A la troverà. In tutto questo, qualche italiano riesce a farsi spazio: da segnalare ritorno da titolare di Marchetti al Genoa, per esempio, e la conferma di Cragno a Cagliari, mentre il Parma darà per la prima volta fiducia napoletano Sepe.

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