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Alex Brunner: I portieri stranieri 
e quel difetto di uscire con i piedi

La redazione pubblica l’intervista al Mister Alex Brunner (il suo profilo sul blog è disponibile a questa pagina, mentre la nostra intervista a questa pagina) da Tuttosport a seguito di bella iniziativa:

Ogni settimana migliaia di allenatori abilitati Aiac viaggiano nei vari centri sportivi d’Italia per studiare allenamenti e metodologie di lavoro dei colleghi più famosi. Un modo per aggiornarsi e migliorarsi nel lavoro quotidiano con le proprie squadre, che siano professionistiche o dilettanti. Con l’iniziativa “Io alleno così” abbiamo deciso di scendere in campo – e in panchina – anche noi di Tuttosport. Non ci muoveremo da soli: ogni volta porteremo con noi domande (scriveteci: allenatori@tuttosport.com) e curiosità di migliaia di tecnici, senza distinzione di categorie. Un’occasione unica per approfondire varie tematiche e per vedere il calcio da un altro punto di vista, che poi forse è anche quello più bello.

Siamo partiti con Di Francesco, da Sassuolo, e nei prossimi mesi – a partire da venerdì prossimo con Donadoni – faremo visita a tutti gli allenatori.

Buona lettura.

Alex Brunner, preparatore dei portieri dell’Udinese. Tra i suoi allievi anche i promettenti Scuffet e Meret. Qual è l’aspetto che cura maggiormente in allenamento? 

Gli aspetti tecnici sono tutti importanti, ma la testa lo è altrettanto. Approcciarsi alla palla e i tuffi sono aspetti fondamentali: si va dai 60-70 tuffi ad allenamento a giorni in cui si superano i 100.

Cosa corregge di più? 

L’aggressione alla palla. A me piace che il portiere “aggredisca” con le braccia e la testa in avanti e non con le gambe, come insegnano soprattutto all’estero.

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Il motivo?
Nel primo caso copri un maggiore spazio, almeno il doppio o il triplo. E soprattutto hai la possibilità di darti una spinta maggiore. Marchetti e Handanovic, ma in generale tutti i nostri dell’Udinese, sono molto bravi da questo punto di vista.

Come allena l’esplosività?

Con la pressa, ma pure con i balzi da terra e sulla panchina. E poi, per rendere il tutto più piacevole, si possono abbinare a un gesto tecnico.

Alex Brunner allenamento
Nei due disegni lo sviluppo di una esercitazione per portieri per migliorare le uscite: prima le braccia e poi le gambe


Come si gestiscono due portieri che a inizio stagione partono alla pari? 

Ci devono essere comunque delle gerarchie. Anche se due se la “devono giocare”, a quello che inizia vanno date almeno 5-6 partite per giocare con continuità. Non ha senso cambiare dopo 2-3 match.

 

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