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Il portiere è vecchio

 

Vito Mannone

La storia di Vito Mannone è preoccupante. L’organo di studio della FIFA – The Professional Football Players’ Observatory (PFPO) – ci dice che l’Italia è ultima come nazione  in materia di politiche di lancio di giovani in prima squadra.

“..nell’ultima stagione, i giovani tirati sù nei vivai sono stati solo il 12,8% del totale dei calciatori impiegati nelle gare di serie A. Un dato che fa dell’Italia il fanalino di coda rispetto al resto dell’Europa benestante della pelota. Atletico Bilbao, Nancy, Barcellona, Toulouse e Espanyol rappresentano modelli vincenti e virtuosi. In questi club la percentuale dei giovani formati nel settore giovanile supera il 40%. Numeri superiori alla media europea anche per l’Arsenal (39,6%), il Real Madrid (37,3%), il Manchester United (37,3%), il Bayern Monaco (28,9%). E in Italia ? Il club che ha creduto più giovani nell’ultimo torneo di A è stata la Reggina (ma che poi è retrocessa in B): prima con una percentuale del 19,2%. Dietro la Juventus (18,7%), l’Atalanta (18,4%), la Roma (16,1%) e il Milan (14%).” (Gazzetta.it)

Analizzando le prime 4 squadre del campionato 2008/2009, la maggior parte dei portieri titolari sono stranieri (Inter= Julio Cesar; Juventus= Buffon; Milan=Abbiati poi Kalac; Fiorentina=Frey), mentre l’ età media delle riserve è di 33 anni. Fatto curioso è la Roma, con 3 portieri stranieri (brasiliani, età media 29 anni) e 2 portieri italiani provenienti dal settore giovanile è titolari in  altre società, Amelia (27 anni, Genoa, campione del mondo 2006), Curci (24 anni, Siena).

E’ altrettando interessante sapere che secondo uno studio, condotto da Wong PL, Chamari K, Dellal A, Wisløff U, c’è relazione tra le misure antropometriche fisiologiche e la selezione del giovane talento.

“Questo studio ha esaminato il rapporto tra prestazioni antropometrici e fisiologici tra i giocatori di calcio giovanile e le differenze di posizione per queste variabili. Soo stati presi in esame 70 giocatori U14 di calcio maschile (portieri: 10, difensori: 20, centrocampisti: 25, e attaccanti: 15). Questo studio fornisce un fondamento scientifico dietro la pratica degli allenatori che selezionano dei giovani calciatori in base alla loro antropometria per benefici a breve termine. Tuttavia, questa pratica, non giustifica il processo a lungo termine dello sviluppo giocatore.”

Concordiamo tutti che un portiere debba essere alto, ma è altrettanto vero che non può essere l’unica condizione.

Concordiamo tutti che un portiere debba avere delle forti motivazioni e un grande bagaglio di esperienza, ma è altrettanto vero che il talento ha bisogno del suo tempo per emergere.

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