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Quanto costano gli infortuni?

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Dalla Gazzetta dello sport del 12/03/2011

Già bruciati 76 milioni di euro, più o meno il fatturato annuo di una media impresa italiana. Il dato riguarda il costo complessivo che le società di Serie A hanno finora sostenuto per gli infortuni. Su un monte ingaggi totale (lordo) di 802 milioni di euro, stiamo parlando del 9,4 per cento: un autentico spreco che, nel corso degli ultimi anni, è andato addirittura aumentando. E, stando agli investimenti che le società hanno stanziato per i rispettivi settori medici, non pare che a breve ci possa essere un’inversione di tendenza: i budget sono ridotti all’osso.

Approccio: Dopo 28 giornate di campionato le assenze in SerieA sono state 1.796. Ciò significa che la media è di 64 assenze per ogni turno di campionato e che ogni squadra è costretta a fare a meno di almeno 3 giocatori a partita. Si deve cambiare l’approccio: maggiori investimenti nel settore medico sono necessari se si vuole tutelare la salute dei calciatori (la cosa più importante )e non privare il pubblico di molti giocatori costretti a dare forfeit per questioni fisiche. «Prevenire anziché curare» è un motto che, purtroppo, non viene tenuto in considerazione nel mondo del calcio. La Fifa, già da qualche anno, ha lanciato il programma «11+» (sul blog ne abbiamo parlato tempo fà in questo articolo): sitratta di un elenco di esercizi atletici (11, appunto) che devono essere effettuati prima dell’allenamento o della partita.Perché non tutte le squadre utilizzano questo programma?Perché vediamo ancora giocatori entrare in campo dalla panchina senza essersi adeguatamente riscaldati? Perché gli infortuni muscolari di uno stesso giocatore si moltiplicano durante la stagione?Troppa fretta nei recuperi?

Casi emblematici: Per far capire la portata del problema «infortuni» prendiamo due esempi che riguardano l’Inter e il Milan. I nerazzurri hanno dovuto fare a meno di Milito per 13 gare di campionato: l’argentino ha subito 5 infortuni muscolari. Queste assenze, all’Inter, sono finora costate 1 milione e700 mila euro circa (tenendo conto dello stipendio annuo di Milito). In più si deve aggiungere che la società nerazzurra, in gennaio, è tornata sul mercato per acquistare Pazzini,cioè il sostituto di Milito, e ha speso circa 20 milioni. In totale, lo stop del Principe costa quasi 22 milioni di euro. Per il Milan prendiamo Pirlo: il regista ha subito 5 infortuni muscolarie ha saltato finora 15 gare di campionato. Costo per il Milan: 2 milioni e 400 mila euro. Anche in questo caso la società, a gennaio, è tornata sul mercato e ha acquistato Van Bommel (2 milioni di contratto). Il totale fa più di 4 milioni. Una migliore gestione degli infortuni avrebbe fatto risparmiare soldi alle società e garantito un adeguato recupero dei calciatori.
Classifica: E’ ovvio che poco si può fare per prevenire gli infortuni traumatici,ma è altrettanto vero che i guai muscolari possono essere curati in modo differente e più proficuo.Guardando la classifica delle assenze delle squadre di A si nota che Inter, Milan e Juventus sono al vertice (primi i nerazzurricon 160 assenze; secondi rossoneri con 150; terzi i bianconeri con 140) e che il Napoli è tranquillo all’ultimoposto con 44 assenze. Possibile che a nessuno venga il sospetto che la squadra di Mazzarri va bene in campionato anche perché ha pochi infortuni?A volte bisognerebbe tenere in mente che una giornata di assenza in Serie A costa più di 42 mila euro: non buttiamoli dalla finestra.
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DATI UEFA: I guai muscolari sono il 31%

Gli infortuni muscolari rappresentano un’altissima percentuale nel calcio. Il professor Jan Ekstrand, svedese di Linkoping, ha diretto un gruppo di ricerca, in collaborazionecon la Uefa, per monitorare le partite e le squadre di ChampionsLeague. Dal 2001 al 2009 sono stati tenuti sotto osservazione 51 squadre per untotale di 2.299 giocatori. Sono stati evidenziati 2.908 infortuni muscolari: 0,6 in media per giocatore durante una stagione. Gli infortuni muscolari costituiscono il 31 per cento di tutti gli infortuni e sono causa del 27 per cento delle assenze dei giocatori. «Il 92per cento di questi guai muscolari riguarda i quattro principali muscoli della gamba: 37 per cento la coscia; 23 per cento gli adduttori; 19 per cento i quadricipiti; 13 per cento i polpacci».
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