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A Buffon il Golden Foot 2016: è il primo portiere a vincerlo

Il capitano della Juventus e della Nazionale Gianluigi Buffon è stato premiato oggi a Montecarlo con il prestigioso Golden Foot 2016. Ad annunciare il riconoscimento, Sua Altezza Reale il Principe Alberto II di Monaco: Buffon è il primo portiere ad essere insignito del premio, ed è il quarto italiano dopo Roberto Baggio (2003), Alex Del Piero (2007) e Francesco Totti (2010).

Nato nel 2003, il Golden Foot può essere vinto una volta sola nella vita. Dà diritto a lasciare l’impronta dei propri piedi sulla Champions Promenade, una sorta di Walk of Fame in stile Hollywoodiano sul lungomare del Principato di Monaco. Viene assegnato annualmente ad un giocatore in attività in base alle votazioni del pubblico effettuate via web tramite il sito ufficiale della manifestazione, su un pool di 10 candidati selezionati da un’apposita giuria composta da giornalisti di ogni parte del mondo. Sono inoltre premiati su speciale invito anche grandi campioni del passato.

Questo è l’ennesimo riconoscimento individuale per Buffon, ancora in attesa di quel Pallone d’Oro a cui andò davvero vicino solo nel 2006: “Non ho bisogno di sentire come mi giudicano gli altri. So da solo se essere soddisfatto del mio lavoro o meno”.

Il numero 1 della nazionale italiana e del club bianconero ha dedicato un post sui social network in merito al premio ricevuto.

Alle frasi che ispirano, ai pensieri che elevano, ai silenzi che dicono più di mille parole, io ho sempre preferito le mani. Le mani che fanno. Le mani che aiutano. Le mani che si sporcano. Con le mani i neonati cercano il seno della madre. Con le mani i padri allacciano le scarpe ai figli. Da bambino guardavo le mani dei miei genitori e ricordo il lavoro, la fatica e il sacrificio. Oggi guardo le mie mani e ci vedo dentro tutti i miei sogni, realizzati e non. Con le mani si abbraccia chi si ama. Con le mani ci rialza da terra dopo essere caduti. Con le mani si scava tra le macerie dopo un terremoto. Con le mani si chiede aiuto. Ho visto mani stringersi per la gioia, mani che accolgono, mani che pregano e mani che respingono. Con queste mani, le mie mani, ho combattuto e sono diventato grande. Ho vinto e perso. Ho superato limiti e sfidato l’impossibile. Ho parato palloni e paure. Le ho tese nella continua speranza di arrivare dove gli altri si erano arresi. Ho spinto chi non aveva il coraggio di buttarsi. Ho cercato di trattenere chi voleva andar via. Io sono le mie mani. Quello che lascio qui oggi, non è l’impronta di dieci dita, ma una traccia di quello che sono, di quello che ho fatto e di quello che ancora dovrò fare. Sono onorato e orgoglioso. Emozionato e fiero. Potessi vi abbraccerei tutti, con queste mani, le mie mani.

Una foto pubblicata da Gianluigi Buffon (@gianluigibuffon) in data:

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