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L’allenamento del portiere nel calcio italiano: il comunicato stampa

I numeri 1 del calcio si allenano su campi in gomma riciclata

 Uno stage formativo dei migliori preparatori dei portieri italiani sull’evoluzione tecnica dell’allenamento dei portieri si è svolto sull’innovativo campo del Bologna Fc 1909. Claudio Filippi, allenatore dei portieri della Juventus Fc “l’interesse del calcio professionistico per i campi in sintetico è in aumento

Come molte componenti del calcio anche la figura dell’allenatore dei portieri, con il passare degli anni, ha subito una sua evoluzione. Dai primi Mister che entravano in campo con i palloni e due paletti per ricostruire la porta, ad altri che preparavano lo spazio di lavoro con una miriade di coni, ostacoli e paletti. Da tecnici che perseguivano come obiettivo principale -se non l’unico- la tecnica, ad altri ancora che intervenivano fondamentalmente sulla parte condizionale, correggendo raramente gli estremi difensori nell’esecuzione dei gesti. Un ruolo, quello del portiere, in continua evoluzione, che necessita di aggiornarsi costantemente anche nella metodologia di allenamento e adeguarsi alle nuove “tendenze”.

 

Luca Marchegiani, Daniele Borri, Lorenzo Squizzi, Sasa Rosato a Bologna #filippishied #ecopneus #ilnumero1

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Per rispondere a queste esigenze e grazie al supporto di Ecopneus si è svolto sul nuovo campo in sintetico del centro tecnico del Bologna Fc 1909 lo stage formativo “L’allenamento del portiere nel calcio italiano: tradizione, innovazione e nuove mode”, promosso dal blog ilNumero1.it di Claudio Filippi – allenatore dei portieri della prima squadra della Juventus FC e responsabile dell’Area Portieri Juventus – e Marco Garofalo. Nel corso del seminario sono intervenuti anche Lorenzo Squizzi, preparatore dell’AC Chievo Verona, Daniele Borri della Juventus FC, Andrea Sentimenti del Bologna Fc 1909, Luca Marchegiani ex portiere della nazionale italiana, Massimo Ferrari e Marco Quaglieri, che hanno messo a disposizione il loro know how sulle tecniche innovative di allenamento del portiere, con momenti di formazione in aula e, principalmente sul campo.

 

L’Allenamento del Portiere italiano. Tradizioni, Innovazioni e Mode #airbody#filippishield #ecopneus #capox #ilnumero1

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ste_loiSplendida giornata di confronto e di analisi con tanti interessanti spunti e nuove idee… grazie a tutti!!!⚽☺

andbonaAvete organizzato qualcosa di straordinario! Un onore aver partecipato @claudio.filippi @ilnumero1.it

 

Uno dei capisaldi dell’allenamento moderno è infatti la ricerca del “principio della realisticità”, ossia costruire esercitazioni che per posizioni, tempi e spazi simulino il più possibile le situazioni di gioco più frequenti che accadono in partita.

E per avere delle condizioni di allenamento il più possibile aderenti alle reali dinamiche di gioco, i migliori preparatori dei portieri del nostro calcio hanno scelto per lo stage formativo l’innovativo campo da gioco in erba sintetica con intaso in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso realizzato presso il centro tecnico del Bologna Fc 1909 grazie al contributo di Ecopneus, la società senza scopo di lucro tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.

Una tecnologia ai massimi standard internazionali, approvata da FIFA, UEFA e omologata periodicamente in Italia dalla LND, la Lega Nazionale Dilettanti, che sovrintende alle omologazioni dei campi da calcio nel nostro Paese.

 

Il corso ha coniugato l’innovazione nelle metodologie di allenamento dei portieri con l’innovazione tecnologica di un campo in erba sintetica di ultima generazione con intaso in gomma riciclataha dichiarato Claudio Filippi. “Campi di questa qualità sono adesso utilizzati anche nei centri sportivi di club importanti, tra cui squadre di serie come il Bologna, l’Atalanta e la Juventus, dato che la percezione che si ha durante l’allenamento è molto simile a quella che si ha sull’erba naturale”.

I campi in erba artificiale, infatti, consentono performance di gioco del tutto analoghe ai campi in erba naturale ma hanno dei vantaggi che li rendono preferibili, come la resistenza alle condizioni meteorologiche anche più avverse e all’usura, la possibilità di utilizzarli 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma soprattutto consentono un risparmio sui costi di gestione fino al 50% rispetto un manto in erba naturale.

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