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L’allenamento tecnico e coordinativo del giovane portiere nel calcio moderno

In un tempo non troppo lontano la pigrizia motoria era una cosa rara.
Erano invece ricorrenti le attività di gioco nel cortile, il rincorrersi, saltare la corda, lanciarsi la palla.

Lo sviluppo delle capacità motorie avveniva tramite il gioco di strada, permettendo così lo sviluppo armonico involontario del corpo e le relazioni sociali, di cooperazioni e convergenze di energie mirate ad un fine comune. Non esistevano le scuole sportive, abbinate all’istruzione però iniziative come i giochi della gioventù che aumentavano il regolare sviluppo motorio.

Oggi ci si è ridotti all’immobilità della casa e, secondo un rapporto di Eurydice, l’Italia è fanalino di coda tra i paesi dell’Unione Europea per le ore di educazione fisica a scuola. In questo scenario, che poco valorizza gli sport in generale, come bisogna comportarsi nello specifico trattando la figura del portiere nell’attività di base? Quali sono gli obiettivi da perseguire?

Avremo modo di discuterne insieme, Lunedì 19 Marzo con i nostri relatori Marco Garofalo (SS Lazio), Daniele Borri (FC Juventus) e Manuel Amoroso (FC Internazionale). Partecipa al seminario, iscrizioni aperte fino al 15 Marzo 2018.

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