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La gestione dell’atleta professionista

Venerdì 3 Luglio 2015 alle ore 18.00 a Perugia presso la Sala dei Notari avrà luogo “La gestione dell’atleta professionista”, con diversi professinisti dello sport.

Il coaching e gli atleti, dal volley al calcio, conflitti, vittorie e sfide dei grandi allenatori. Come si prepara un campione? Esperienze a confronto dei migliori nemici dei protagonisti dello sport. Claudio Filippi, preparatore dei portieri della Juventus insieme a Marco Mencarelli, allenatore della Nazionale Femminile Volley, Riccardo Trillini, allenatore della nazionale di pallamano,  si confronteranno sul tema della Gestione del grande atleta. 

In collaborazione con Casa Editrice Calzetti&Mariucci

 

FOOTBALL FEST è un Festival dedicato alle storie, alle persone che hanno creato l’epica del calcio, al calcio come passione e mai come economia.

Oltre gli schemi e il commento sportivo “FOOTBALL FESTIVAL” racconta il calcio non solo come fenomeno sportivo o come fenomeno sociale, ma anche come emozione, spettacolo e immaginario collettivo. Come racconto epico, ma anche come storie individuali di persone. Come tessuto dell’identità nazionale e come modo per capire qualcosa in più della vita e della società.

Il calcio rappresenta la passione ed è una cultura ed uno stile di vita.

Lo sport e il calcio sono agonismo, ma anche cultura e valori: sono l’unica bandiera che unisce l’Italia da Nord a Sud. Perugia sarà il centro di questo “gioco” e di questa sfida, in Italia e all’estero.

Perugia è il set di talk con i campioni di oggi e di ieri, readings e concerti, esposizioni e mostre.

Per maggiori informazioni visita la pagina web dell’organizzazione: http://www.festivaldelcalcio.it/

locandina festival del calcio

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Disponibile per l’acquisto L’evoluzione tecnico-tattica del portiere da USA 1994 a Brasile 2014

Finalmente è disponibile per l’acquisto: L’evoluzione tecnico-tattica del portiere da USA 1994 a Brasile 2014. Ricordiamo ai nostri lettori la nostra recensione in anteprima.

Acquista ora tramite lo store online

Di seguito la descrizione sul sito dell’editore:

L’evoluzione tecnico-tattica del portiere da USA 1994 a Brasile 2014 offre uno studio estremamente scrupoloso e documentato sulle prestazioni dei portieri delle 32 Nazionali di calcio che hanno partecipato agli ultimi Mondiali 2014 in Brasile. Il materiale di analisi è stato anche arricchito da selezionatissime cronache video (oltre dieci tipologie di maxi-inserti per centinaia di testi tecnici distribuiti nei vari fondamentali e che saranno visibili tramite smartphone o tablet grazie alla tecnologia dei QR Code) che ben rendono lo spirito di interpretazione del ruolo da parte di atleti formatisi in scuole e nelle situazioni ambientali più disparata.

Claudio Filippi e Luca Squinzani sono partiti dalla convinzione che nel variegato mondo del calcio, spesso risulta difficile e complesso ai meno esperti o meno attenti osservatori ed analisti tecnici del ruolo, riuscire ad inquadrare in modo chiaro le prestazioni dei portieri sotto tutti gli aspetti.

Frequentemente ci si limita a una superficiale analisi cronistica o estetica, legata alla più o meno spettacolarità degli interventi. Poter invece elaborare criticamente e in modo oggettivo e approfondito le varie tematiche della prestazione, permette spesso di ribaltare molte delle considerazioni ed impressioni iniziali, o comunque di validarle, sempre però scindendo la valutazione tecnica da quella, certamente più bella e popolare, emozionale e folcloristica.
Chiude il manuale una comparazione fra il Mondiale di calcio 1994 e l’ultimo disputato in Brasile, così da poter evidenziale l’evoluzione del ruolo del portiere.

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L’editoriale di Claudio Filippi: L’evoluzione del portiere

Claudio Filippi è stato l’autore dell’editoriale per la rivista Scienza e&Sport. Ora è disponibile per i nostri lettori. 

Che tipo di atleta è diventato il portiere? Questa è stata una delle domande che mi ha posto il direttore di Scienza&Sport, Ferretto Ferretti e mi ha spinto ad accettare la richiesta di scrivere “l’editoriale”.

Infatti, il ruolo del portiere, come avviene per atleti di altre discipline, deve rimanere sempre al passo coi tempi; è in continua evoluzione e presenta dei cambiamenti importanti secondo diversi aspetti. In primo luogo, il numero uno ora ha una struttura fisica importante: nell’ultimo Mondiale la statura media dei portieri è stata di 187,68 ± 5,19 cm (L’evoluzione tecnico tattica del portiere da Usa 1994 a Brasile 2014, Filippi & Squinzani – Calzetti e Mariucci Editore). Se consideriamo, invece, solo gli under 23 europei presenti alla rassegna iridata, la statura sale a 192 ± 3,83. Il peso? Attorno ai 90 kg. In pratica, un fisico imponente che deve essere anche “veloce” ed elastico.

In secondo luogo, sta variando anche l’interpretazione della tecnica propria del ruolo. Il gioco è diventato più rapido, i palloni pure (e a volte assumono traiettorie poco “prevedibili”) e le richieste tecnico-tattiche sono numerose: infatti, gli estremi difensori devono saper giocare “sotto pressione” coi piedi. Cosa significa? Che, tatticamente parlando, devono gestire al meglio la palla coi piedi, disimpegnandosi da situazioni di difficoltà con gli avversari in pressing (il 45,32% delle giocate coi piedi nel Mondiale scorso è avvenuto in una situazione di pressione). Ecco che il primo controllo e la successiva giocata diventano fondamentali. Non basta più, come in passato, rilanciare lungo (o fuori), ma bisogna orientare la ricezione e soprattutto “leggere” il gioco per eseguire un passaggio “sicuro” e utile allo sviluppo della manovra.

Inoltre, come detto, vi sono l’instabilità e l’imprevedibilità dei palloni, che possono cambiare traiettoria improvvisamente a seconda di come calciati: nel momento in cui si è verificato tale cambiamento, molti numeri uno (coi loro mister) hanno privilegiato la deviazione alla presa. Tutto corretto, ci mancherebbe, ma una vera discriminante tra un buon portiere e uno di livello assoluto è proprio l’abilità di “bloccare” le conclusioni. Coi logici vantaggi che si verificano: si ferma immediatamente l’azione avversaria (evitando pericolose ribattute a rete) e soprattutto si può dare il là a una transizione rapida e micidiale (per la quale è indispensabile una veloce “lettura” per scegliere dove indirizzare il pallone). Ecco perché è necessario tornare a incentivare la presa.

Continuando l’analisi, come non toccare l’aspetto delle “uscite basse”. O meglio delle “uscite basse” scoraggiate dal regolamento: infatti, in caso di uscita e scontro con l’attaccante… si rischiano rigore, espulsione e squalifica. Perciò, molti portieri italiani hanno mutuato tecniche da scuole diverse, come quella spagnola, argentina… optando per azioni a “croce” per opporsi in 1 contro 1 agli avversari. Un atteggiamento interpretato per lo più in forma passiva che mira a farsi colpire dal pallone e non a intercettarlo. E anche in tal caso è necessario tornare ad “attaccare la palla”, cambiando all’occorrenza “rotta”. Sarà, quindi, importante lavorare sulla distinzione tra l’uscita bassa e l’accompagnamento dell’attaccante mantenendo la posizione d’attesa. Lasciamo perdere le mode! In più, sarebbe auspicabile un comportamento più cavalleresco degli attaccanti che, invece di ricercare il contatto, possono provare a “saltare” il numero uno… come una volta!

Prima di concludere, vorrei porre l’attenzione su un ultimo punto: l’insegnamento della tecnica! Penso che noi allenatori dei portieri stiamo attraversando un periodo “confusionario”, passatemi il termine. Proponiamo parecchie esercitazioni con il pallone che prevedono tutto nello stesso momento, una sorta di “macedonia”: saltelli, sprint, rotolamenti, azioni che mirano all’incremento della forza, richieste psicocinetiche varie… ma non correggiamo i gesti. E’ la padronanza tecnica, il tratto distintivo della scuola italiana, rischia di perdersi. Dobbiamo, come avviene in altri sport, tornare a un lavoro specifico, proprio del ruolo, fin dal settore giovanile.

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Esce il nuovo libro di Claudio Filippi e Luca Squinzani: L’evoluzione tecnico-tattica del portiere

Aggiornamento 27-06-2015: Partecipa all’evento L’evoluzione tecnico-tattica del portiere, da USA 94 a Brasile 2014 per usufruire del 20% di sconto e senza spese di spedizione!

Aggiornamento 7-05-2015: Finalmente è disponibile per l’acquisto. Per maggiori informazioni leggi il nostro nuovo articolo: Disponibile per l’acquisto L’evoluzione tecnico-tattica del portiere da USA 1994 a Brasile 2014

5400 clip video selezionate, 4179 interventi registrati, 64 partite analizzate, 49 rigori analizzati, osservati 43 portieri impiegati sui 96 in rosa, 133 prestazioni analizzate. Con questi numeri si presenta il libro di Claudio Filippi e Luca Squinzani (Juventus F.C. settore giovanile).

L'evoluzione tecnico-tattica del portiere, da USA 94 a Brasile 2014

Gli autori sono partiti dalla convinzione che nel variegato mondo del calcio, spesso risulta difficile e complesso, ai meno esperti o meno attenti osservatori ed analisti tecnici del ruolo, riuscire ad inquadrare in modo chiaro la prestazione dei portieri sotto tutti i suoi aspetti (Ndr: dalle note degli autori). Continua a leggere Esce il nuovo libro di Claudio Filippi e Luca Squinzani: L’evoluzione tecnico-tattica del portiere

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Il riscaldamento di Marchetti e Storari

Dopo l’1-1 dell’andata a Torino, la scorsa settimana la Lazio ha battuto la Juventus per 2-1 nel match di ritorno delle semifinali. Gol di Gonzalez al 53′, poi c’e’ stato un recupero da choc con pareggio bianconero con Vidal 92′ e rete decisiva di Floccari un minuto dopo. Finisce così, in finale i biancocelesti affronteranno la Roma o l’Inter. Sugli spalti lo staff ha ripreso e montato per i nostri lettori il riscaldamento dei portieri, condotto da Claudio Filippi (Juventus) e Adalberto Grigioni (Lazio).

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Intervista a Claudio Filippi e a Ernesto Paolillo

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Continuano le interviste allo staff tecnico della Juventus. Pubblicata direttamente sul canale ufficiale di Youtube, l’allenatore dei portieri (e nostro co-autore) Claudio Filippi parla degli allenamenti di questi primi giorni di ritiro a Chatillon.

Sul canale ufficiale dell’Inter invece è stata pubblicata l’intervista a Ernesto Paolillo, (dirigente della squadra nerazzurra) in merito alla stagione del settore giovanile. Nella storia del calcio giovanile nessuna società è mai riuscita a vincere 3 titoli nazionali. Le categorie Giovanissimi nazionali, Beretti e Primavera infatti si sono aggiudicate il titolo di campione d’italia, obiettivo sfumato solo alla categoria Allievi nazionali, titolo aggiudicato tra l’altro dalla Sampdoria dove tra le sue fila pare si sia distinto un giovane portiere classe 95 di nome Wladimiro Falcone (attualmente in ritiro con la prima squadra).

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