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Rigore, rosso, squalifica: il triste destino dei portieri

La regola: il regolamento prevede che il portiere sia espulso qualora, nel commettere un fallo, annulli una chiara occasione da rete. E’ prevista la sola ammonizione invece, qualora disinteressandosi del pallone commetta fallo su un avversario che non ha una chiara occasione da rete. E’ prevista l’espulsione anche qualora tocchi intenzionalmente il pallone con le mani fuori dall’area di rigore, annullando un’evidente opportunità di segnare una rete; e anche nel caso in cui tenti di colpire un avversario lanciandogli contro il pallone.

rigore leali

 

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In Italia la parata fa novanta

Nell’assolvere il dovere di assemblare rose competitive, i club Serie A continuano con la scelta di privilegiare l’esperienza. Paradossalmente per il ruolo più delicato si preferisce sempre più mettersi nelle mani dei portieri cresciuti nei nostri vivai. Da Sepe e Colombi (classe ’91) al più piccolo Scuffet (classe ’96) passando per i già affermati Bardi, Leali e Perin. E’ il trionfo di una generazione, quella nata dopo Italia 90 e il ritorno prepotente della scuola italiana dopo l’onda straniera che ha segnato sempre gli anni 2000. Un segnale importante anche per il futuro della nazionale: tanti nomi tra cui scegliere l’erede di Buffon nel medio e nel lungo periodo. Continua a leggere In Italia la parata fa novanta

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I portieri del futuro: “Sogniamo il Brasile!”

Bardi, Leali, Mirante, Scuffet e Peirn

“Io dei 23 per il Brasile non ho ancora deciso nulla, l’unico titolare è Buffon. Tutti gli altri sono sotto osservazione”. A tre mesi dall’inizio del Mondiale, Cesare Prandelli conferma che nessuno può sentirsi sicuro di un posto nell’undici titolare. In un’intervista esclusiva concessa a RaiSport 1, che andrà in onda stasera su ‘Zona 11 post meridiem’, il Commissario Tecnico spiega che solo Gigi Buffon può dormire sonni tranquilli: “Per me è l’unico titolare, per tutto il resto devo valutare la condizione fisica e lo stato mentale”. Dopo aver sottolineato che “purtroppo alcuni dei nostri giovani si sono persi”, il Ct si è detto soddisfatto per lo stage che si è concluso oggi a Roma e che gli ha permesso di vedere all’opera alcuni talenti emergenti: “Il bilancio è molto positivo, i ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo e attorno a loro c’era un buon clima. Tutti dobbiamo pensare che questi saranno i giocatori della nazionale del futuro. Non vedo lo stage come un contentino, sappiamo che i calendari sono fitti e che i club hanno tanti impegni. Dovremo dare una continuità a questo stage per farli crescere, sia da un punto di vista tecnico che mentale, per capire anche se riescono a sopportare il grande stress“. [Fonte] Continua a leggere I portieri del futuro: “Sogniamo il Brasile!”

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Intervista a Buffon: “Troppi rischi: non esco più!”

Interessante iniziativa intrapresa dal Corriere dello sport: un’inchiesta sul ruolo che negli anni è cambiato più di tutti. Si parte con Gianluigi Buffon: “perché è il primo calciatore italiano per presenze in nazionale (138) e perché in qualche modo è stato lui a ispirare questa ricerca, con una conferenza stampa a Coverciano in cui spiegò perché, da parte della critica, servirebbe maggiore conoscenza del ruolo. Da lì, è partito tutto”.

L’uscita bassa è un gesto tecnico bellissimo: ero uno dei migliori. Ora ho smesso, certe regole sono contro lo spettacolo e ci limitano

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