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Calci di rigore: fallacia dello scommettitore

studio rigori

Un errore logico che consiste nel credere che se tutti i giocatori precedenti hanno tirato in un angolo della porta, per le leggi delle probabilità il successivo tirerà nella direzione opposta. Con uno studio, pubblicato dallo University College di Londra su Current Biology, gli scienziati che l’hanno redatto hanno preso in considerazione tutti e 361 i tiri in porta decisivi in tutte le 37 partite finite ai rigori dei Campionati Mondiali ed Europei di calcio degli ultimi 36 anni. La conclusione è che come quando si gioca alla roulette non è il caso di puntare tutto sul nero solo perché gli ultimi numeri usciti erano tutti rossi, così un portiere non dovrebbe decidere come parare in base ai tiri precedenti. Continua a leggere Calci di rigore: fallacia dello scommettitore

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Michele De Bernardin: La spinta a due piedi nel tuffo

La redazione ringrazia il Vicenza Calcio, Michele De Bernadin e i ragazzi del settore giovanile. Buon inizio di stagione 2014-2015.

CIAO MICHELE, RACCONTACI LA TUA STORIA…

Grazie all’amicizia con Claudio Filippi e Marco Garofalo e soprattutto dopo la sinergia che si è venuta a creare con quest’ultimo in un incontro a Vicenza, mi è stata data la possibilità di un’intervista con cui avrei potuto trattare l’argomento relativo alla tecnica del portiere su tiri ravvicinati al quale credo molto: LA SPINTA A DUE PIEDI (O DOPPIO IMPULSO) NEL TUFFO.

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Innanzitutto mi presento, ho 36 anni, sono laureato in Scienze Motorie ed ho perso la testa per il calcio già dalla tenera età di 5 anni iniziando come centrocampista per poi finire a parare dei rigori in una partita che mi ha cambiato completamente la visuale di questo sport rispetto agli altri compagni di squadra. Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Vicenza Calcio, per poi migrare in “Prime” squadre venete dalla vecchia C2 fino alla Promozione.

A 18 anni poi militavo nel Montecchio Maggiore, una formazione di serie D, ed ho chiesto se oltre a giocare, c’era la possibilità di allenare i giovani numeri 1 e la società ha ben accolto la mia richiesta facendomi seguire la fascia bassa del settore giovanile, quindi mi sono buttato.
Da quel giorno dato che ero un portiere “normale”, ho iniziato a pensare un po’ meno al calcio per dedicarmi con grande passione a questo ruolo che tuttora pratico ed è diventato il mio lavoro con discreti risultati.

Il mio percorso è stato un susseguirsi di aggiornamenti, dopo aver sperimentato più metodi, ho iniziato a delineare un’idea di preparazione specifica che ha suscitato la curiosità degli addetti ai lavori e successivamente sono stato chiamato dal Cittadella all’ora in C1 per svolgere la mansione di responsabile della fascia bassa fino ai giovanissimi, del settore giovanile. L’anno dopo ho allenato Berretti e Allievi coordinando due preparatori che si occupavano dei più piccoli. Per altre due stagioni ho lavorato al Padova in qualità di preparatore di Berretti e Allievi e responsabile dell’area portieri del settore giovanile, introducendo una sorta di Scuola portieri che è tuttora attiva.

Grazie a quell’esperienza, è arrivata la chiamata in Prima squadra dell’Alto Adige in C2 dove ho passato tre anni splendidi che mi hanno fatto maturare allenando portieri come Trini e Zomer e arrivando a raggiungere la storica promozione in C1; successivamente ho allenato un anno alla sambonifacese in C2, svolgendo per le ultime sei gare il ruolo di “mister”, non riuscendo a raddrizzare una barca ormai quasi totalmente affondata; infine da due anni e in procinto di iniziare il terzo, sono il preparatore della prima squadra del Vicenza Calcio con mansioni di responsabile tecnico dell’area portieri del settore giovanile. In questa società gloriosa mi è stata data la possibilità di allenare portieri come Pinsoglio, Coser, Ravaglia, Bremec, Alfonso e di assaporare il gusto della serie B. Oltre a tutto ciò ho sempre organizzato stage per portieri e allenatori, e tuttora gestisco insieme a dei collaboratori una Scuola portieri A Vicenza.

RIGUARDO ALLA SEDUTA DI ALLENAMENTO, COME ORGANIZZI IL MICROCICLO SETTIMANALE CHE PORTA ALLA GARA DI CAMPIONATO?

Per quanto concerne la mia settimana tipo d’allenamento, solitamente condivido la mia idea di lavoro con lo staff per cercare di far coesistere il più possibile il lavoro tecnico tattico specifico con quello della squadra, il quale permette al portiere di migliorare la collaborazione col reparto difensivo soprattutto sotto l’aspetto della comunicazione e della trasmissione della palla, oltre alla copertura dello spazio. Nello specifico considerando una settimana dal martedì al sabato con gara alla domenica, imposto il mio lavoro nel seguente modo:

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L’allenamento dei portieri della nazionale

I canali web ufficiali di Vivo Azzurro e delle Nazionali Italiane di Calcio pubblicano una clip con le immagini della seduta del 26 Maggio riguardante i portieri azzurri. Le immagini mostrano probabilmente la fase di riscaldamento con l’utilizzo delle porticine nelle zone laterali del campo. I portieri dopo aver effettuato la tecnica di presa (senza l’utilizzo dei guanti di gioco), hanno il compito di rilanciare  il pallone con lo scopo di indirizzarlo nel loro interno.

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Moruninho for kids: i primi 13 minuti

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Principio numero 1 : ” Io dico che una squadra per avere successo deve essere preparata al cento per cento. E quando dico cento per cento non riesco a distinguere ciò che è fisico da ciò che è tattico e da ciò che è psicologico. Per me il calcio, come l’uomo è globalità.” Continua a leggere Moruninho for kids: i primi 13 minuti

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Come allenare l’attacco alla palla: alcuni esempi

Piccolo estratto su come allenare l’attacco alla palla. Tra le tante domande che stanno affollando la sezione “Un caffè con Claudio” (dove vi ricordo è possibile fare qualsiasi domanda all’allenatore dei portieri della FC Juventus), spicca quella sull’attacco alla palla. Il filmato è ripreso dal DVD, che pone le basi su di uno studio accurato dell’evoluzione del gioco del calcio, attraverso un’analisi in ambito antropometrico, tecnico e tattico degli attaccanti, dei difensori e dei portieri. Le numerose esercitazioni presenti s’inquadrano in un ordinato processo didattico che inizia dall’impostazione tecnica della parata e culmina con la soluzione di situazioni complesse simili a quelle di gara. L’eserciziario è seguito da due portieri professionisti di massimo livello Luca Marchegiani e Cristiano Lupatelli, coadiuvati da un giovane del settore giovanile della A.S. Roma, Ivan Lanni. Alle sezioni dell’eserciziario sono state abbinate immagini di gioco del massimo campionato (azioni di portieri allenati da Claudio Filippi) con preciso riferimento al gesto tecnico allenato. Trovate maggiori informazioni sul sito di calzetti e mariucci, basta clicckare qui.

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Sparapalloni, alcuni esempi di come utilizzarlo

Il calcio moderno ha raggiunto livelli di gioco stellari sia in termini di prestazioni atletiche, che per tecnica e potenza di gioco ed i calciatori possiedono una tecnica di tiro estremamente precisa ed efficace e la potenza del tiro in porta raggiunge e supera spesso i 140 km/h.

Il portiere è diventato una specie di uomo ragno, capace di affrontare con le sue parate un compito spesso al limite dell’impossibile.

Globus, azienda leader nel campo dell’innovazione e della tecnoloigia sportiva, ha creato Eurogoal, una macchina sparapalloni indispensabile per allenare il calcio moderno.

Globus Eurogoal è un assistente ideale del coach in campo per portare il livello dell’allenamento al limite massimo in ogni situazione di gioco.

Così la Globus Eurogoal esordisce sul proprio sito web per la vendita del suo sparapalloni (ne abbiamo parlato molto tempo fà con Gianluca Spinelli). Il prezzo (di “partenza”) è di 2.490€. Ricordiamo che esistono diversi tipi di sparapalloni prodotti dalla Globus Eurogoal, è possibile vederli in questa pagina web.

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Gianluigi Buffon, uscite alte: alcuni dati su Euro 2008

Ecco alcuni dati raccolti dal Blog sull’europeo 2008. Sono state prese in considerazione i cross e gli interventi del portiere nelle situazioni di: Cross in gioco, Punzioni , Calcio d’angolo. Un breve riassunto di cosa è successo tra i cross in gioco e i calcio d’angolo:

CALCIO D’ANGOLO

262 tutti i cross su calcio d’angolo (media 9,7 dev +/- 3,3)

interviene tra presa e respinte 40 (15%)

27 contrasti (quindi il 67,5% degli interventi del portiere)

CROSS IN GIOCO

446 cross effettuati in gioco (media 16 dev +/- 5,8)

interviene tra presa e respinte 75 volte (17%)

9 contrasti (quindi il 12% degli interventi del portiere)