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Serie A, i rigori sono stregati. In Europa siamo quelli che sbagliano di più

Il livello del nostro campionato è sceso a tal punto che non sappiamo più tirare i rigori. Frase provocatoria ed esterofila. Sicuramente ingenerosa e parziale, perché non tiene conto dell’altra sponda, quella dei portieri, delle loro abilità e del loro studio degli attaccanti avversari. Eppure le statistiche confermano questa sensazione. È così: rispetto ai 5 maggiori campionati europei siamo i più imprecisi dagli 11 metri, con una percentuale di successo del 70,7%. Ci precedono, in ordine crescente, la Liga spagnola (77,7%), il campionato francese (78,1%), la Premier inglese (79,4%) e la Bundes tedesca, che non sgarra nemmeno dal dischetto (82,5%). Continua a leggere Serie A, i rigori sono stregati. In Europa siamo quelli che sbagliano di più

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Handanovic è record di rigori parati

Il portiere sloveno dell’Inter è già al terzo rigore parato consecutivamente in questo campionato. Al momento per Handanovic è record di rigori parati nella stagione corrente: nessuno è decisivo come lui nel respingere un tiro dagli undici metri. Nella classifica all-time dei pararigori in Serie A, Handanovic, è secondo (al terzo posto con 18 rigori parati c’è Luca Marchegiani). Davanti a lui, con 24 parate, c’è Pagliuca, un altro pararigori insieme a Batman Taglialetela Il portiere dell’Inter ha il tempo dalla sua parte per allungare la striscia di successo. Se confrontiamo le percentuali di penalty affrontati e respinti nel nostro campionato, il portiere di Ischia è al 44,4%, il migliore in assoluto in questa particolare classifica. La percentuale di Handanovic, secondo per ora, è di poco inferiore al 40%.

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Capitolo fantacalcio: i numeri personali di Samir in stagione sono tutti positivi, anche alla Magic, dove ha una media voto di 6,23. Se consideriamo solo i bonus che ha portato dal dischetto, ha regalato più punti ai fantallenatori rispetto ad attaccanti come Toni, Totti e Gervinho. La Magic media è di 5,77 ma lì la colpa è soprattutto dei 14 gol concessi dall’Inter in stagione. La percentuale realizzativa su rigore in queste prime undici giornate di Serie A è la più bassa degli ultimi dieci. Su 37 tirati solo 23 si sono trasformati in più tre per i fantallenatori. Tredici sono stati parati e solo uno ha preso la traversa (Berardi contro l’Empoli). Alla Magic equivalgono a 39 punti a favore di chi aveva i portieri in rosa. Insomma, da quest’anno al fantacalcio i rigori, forse, è meglio averli contro.

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Rigori, da lotteria a scienza: La rivincita dei portieri nuovi maghi del dischetto

La redazione riporta per intero, l’articolo redatto da Giulia Zonca.

La statistica rischia di rivoluzionare il calcio di rigore. I numeri di questo campionato raccontano di fallimenti a ripetizione, dieci goal sbagliati su 29 tiri dal dischetto cioè una percentuale di errore (il 33,3) che è la peggiore degli ultimi vent’anni e il punto è che dietro i dati ce ne sono altri. Tantissimi altri. Continua a leggere Rigori, da lotteria a scienza: La rivincita dei portieri nuovi maghi del dischetto

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Rigori, rigoristi – la certezza della (non) riuscita

rigore perfetto

Brian Jensen, parà il rigore a Michael Carrick e si sorprende del fatto che tra i tanti rigoristi che ha a disposizione il Manchester United (Rooney, Owen), sia proprio Carrick a posizionare il pallone sul dischetto del rigore. A fine partita, dichiara:

You can talk about mind games as much as you like but in the end it came down to pure instinct. There was no key to it, that’s for sure.

(Si può parlare di giochi della mente fino a quando si vuole ma alla fine è stato puro istinto. Non è stata la chiave, questo è certo.)

Fernando Muslera, parla di “sola fortuna“, mentre in Germania un foglietto vale un milione di euro. In Inghilterra, l’univeristà di Liverpool dimostra la ricetta perfetta per calciare un rigore:

” Il segreto starebbe tutto nella potenza del tiro, che deve essere di almeno 105 km orari (ma se è superiore, va bene lo stesso, anzi meglio); nei 5 o 6 passi di avvicinamento alla palla, partendo dalla linea dei 16 metri e nell’angolo di approccio, che varia da 20 a 30 gradi. Il pallone dev’essere poi indirizzato nell’angolino a destra o a sinistra del portiere, indicativamente a 50 centimetri dalla traversa e 50 dal palo. Seguendo queste indicazioni, gli studiosi garantiscono una riuscita del cento per cento”.

Eppure ancora oggi le statistiche dimostrano che sbagliare un rigore o parare un rigore non è una formula matemarica o un evento da attribuire alla sola fortuna. Dal momento in cui il rigorista posiziona il pallone sul dischetto di rigore, ci sono tantissime variabili che influeanzano la riuscita o la parata di un calcio di rigore. Lo studio dell’università di Liverpool mostra una possibile soluzione che può essere intrapresa dai rigoristi durante gli allenamenti, ma in ogni caso non si può essere sicuri al 100% della riuscita, così come non si può essere sicuri di un rigore parato con la sola fortuna, abilità o studio. D’altronde il calcio rimane un sport di situazione, Gene Gnocchi in una puntata de “il calcio nel pallone” ricorda eventi catastrofici

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I rigoristi (o presunti) della seria A 2009/2010

Il logo della Serie A

Per Camilo Josè Cela, premio Nobel per la letteratura, si tratta della pena di morte del calcio. Per i fantallenatori, invece, un prolungamento della vita calcistica. Stiamo parlando del calcio di rigore e di conseguenza dei rigoristi. Averne in squadra almeno un paio è l’obiettivo minimo. Avere anche un portiere che li para – ogni tanto – può dare sollievo. Partiamo dal dato della scorsa stagione, forse quello che scoraggia di più i procacciatori di portieri paratutto dagli undici metri. Su 115 rigori assegnati, 99 sono andati a buon fine. Dei restanti 16, 11 sono stati parati e 5 sono finiti in luoghi tristi, scarsamente inquadrati dalle telecamere: cartelloni pubblicitari, reti, curve. Solo Bizzarri e Handanovic sono riusciti a pararne più di uno (2 per la precisione).

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