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Metà Serie A sceglie di non avere il portiere titolare

di Federico Strumolo

Addio ai tempi del numero 1 inamovibile: dalla Juve al Milan, fino al Napoli, tra i pali ci si gioca il posto ogni partita. Continua a leggere Metà Serie A sceglie di non avere il portiere titolare

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La partita vista dai pali: Handanovic in Crotone-Inter e le uscite di Szczesny in Bologna-Roma

di Giovanni Albanese (www.bordocampo.net)

C’è da accendere i riflettori sulla prestazione dei portieri nella sorprendente vittoria del Crotone sul campo dell’Inter, nell’ultima giornata di Serie A. Perché se Falcinelli ha preso la scena, avendo firmato la doppietta che ha messo ko i nerazzurri e riacceso le speranze di salvezza per i calabri, c’è da comprendere quanto Handanovic si è reso protagonista per evitare che il Crotone dilagasse. Sì, perché l’estremo difensore dell’Inter non è stato probabilmente impeccabile sul calcio di rigore, visto che il tiro non sembrava perfetto, ma ha compiuto diverse parate sulle incursioni avversarie nel prosieguo della partita. E così merita la piena sufficienza, così come il collega Cordaz, cresciuto nel vivaio interista, privo di responsabilità sulla rete subita. Particolarmente intensa per entrambi i portieri Lazio-Napoli. Il numero uno biancoceleste, Strakosha, sembra uscire con un pizzico di ritardo sulla rete di Callejon ed è un pelo indeciso sulla rete di Insigne, complice l’errore di un suo difensore. Sul versante opposto, invece, Reina cala la saracinesca sulle conclusioni di Milinkovic Savic e Felipe Anderson e mette tutta la sua esperienza nella gestione della palla con i piedi. Prestazione esaltante anche per il polacco della Roma Szczesny, che nega la rete a Destro con una parata decisiva nel primo tempo. Giornata storta, invece, per Mirante e l’intero reparto difensivo del Bologna.

ATALANTA – SASSUOLO

Berisha – Prestazione nella norma tra i pali, bene sulle uscite alte.
Consigli – Risponde presente su qualche tentativo pericoloso degli avversari, salvando il risultato.

CAGLIARI – TORINO

Rafael – Riesce a fare poco sulle reti subite, sicuro nelle uscite.
Hart – Non impeccabile nella gestione della palla con i piedi, intercetta il calcio di rigore di Borriello, anche se non riesce a evitare il gol.

EMPOLI – PESCARA

Skorupski – Non può nulla sul gol subito, bene nel prosieguo del match.
Fiorillo – Tante belle parate consentono alla sua squadra di tornare a casa con un pareggio.

JUVENTUS – CHIEVO

Buffon – Reattivo nel respingere un tiro da posizione ravvicinata di Pellissier a inizio ripresa.
Seculin – Due parate a Khedira e una su Dybala, non riesce a fare nulla sulle reti.

MILAN – PALERMO

Donnarumma – Una bella parata nel secondo tempo su Diamanti.
Fulignati – I suoi tanti interventi nel secondo tempo non bastano per evitare il poker rossonero.

SAMPDORIA – FIORENTINA

Viviano – Parata superlativa su Babacar a tempo praticamente scaduto.
Tatarusanu – Non è perfetto sulle reti subite. Una buona parata su Bruno Fernandes.

UDINESE-GENOA

Karnezis – Non viene mai chiamato a compiere interventi.
Rubinho – Non la migliore giornata per lui, anche se non ha tutte le colpe.

 

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La partita vista dai pali: Handanovic e Szczesny a confronto in Inter-Roma

di Giovanni Albanese (www.bordocampo.net).

Quando un grande portiere subisce tre reti e merita ugualmente l’ampia sufficienza vuol dire che la squadra avversaria ha vinto con merito. E così, al di là del 3-1 della Roma sull’Inter, c’è da raccontare la bella prestazione di Handanovic di fronte a quella di Szczesny, senza dubbio i portieri stranieri più in forma della nostra Serie A. Continua a leggere La partita vista dai pali: Handanovic e Szczesny a confronto in Inter-Roma

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I portieri animano il calciomercato

i portieri calciomercato

Se gli inquilini non si sentono al sicuro, il condominio cambia il guardiano. Allo stesso modo si comportano tante società di calcio, che in questa estate di grandi movimenti hanno rinnovato la rosa dei portieri. È stata una rivoluzione negativa per i campioni della Juventus. Intoccabile Buffon, si è preparata una successione a lungo termine con il brasiliano Neto, uscito dalla Fiorentina tra le polemiche da parametri zero, concedendo a Storari una vetrina di fine carriera a Cagliari.

Stesse mosse per la Roma, che ha preso lo svincolato Romero quattro anni dopo averlo cercato per la prima volta. Il titolare resterà De Sanctis, che è stato affiancato da un altro vice: il polacco Skoprupski. A proposito di novità, è andato a proteggere l’Empoli. Nel gioco degli incastri, la Fiorentina è stata costretta a sostituire Neto, e si è rivolta proprio Empoli, via Napoli assoldando il giovane Sepe, che si giocherà una maglia con Tatarusanu. Al Napoli hanno addirittura raso al suolo il parco dello scorso anno. È tornato Pepe Reina dal Bayern, è arrivato Gabriel dal Carpi. I poveri Andujar e Rafael, che si sono alternati con scarsa fortuna, dovranno cercare estimatori altrove.

Le neopromosse? Hanno rimesso tutto in discussione, provando ad adeguarsi all’andazzo della serie A. Il Carpi ha perso Gabriel e ha assoldato però il socio Benussi, ex Verona, aspettando un rinforzo che potrebbe scavalcarlo nelle gerarchie tecniche. Il Frosinone si è attrezzato con Leali, di proprietà della Juventus e nella scorsa stagione al Cesena. Il Bologna infine ha scelto l’usato sicuro ed economico: Mirante, libero dopo i guai del Parma. Del resto anche altri grandi d’Europa hanno deciso di partecipare alla giostra. Il PSG ha preso il tedesco Trapp dall’Eintracht lasciando Sirigu a bagnomaria, il Real Madrid sta provando a investire sul rientro di De Gea dal Manchester United che a sua volta dovrebbe rimpiazzarlo con un degno erede (forse l’olandese Cillessen). La bandiera Casillas ha lasciato la casa Blanca per il Porto, mentre l’ex muro Cech ha mollato il Chelsea ma non Londra: giocherà nell’Arsenal.